nonsoloblog

Blog che, alla stregua di Virgilio nella Divina Commedia, vi accompagna negli abissi dell'Inferno televisivo, sperando di riuscire a farvi rivedere le stelle

venerdì, ottobre 28, 2005

Tre donne alle prese con il gossip

Tre donne idealmente unite dalla Tv e dal gossip.
Il gossip Tv fa bene o male ai suoi protagonisti? Lo domando a voi, sottoponendovi tre casi.Tenete presente che, nel momento in cui una produzione va alla ricerca di chi far lavorare, parte determinante nella scelta è il marketing. Si va infatti a misurare, tramite ricerche quantitative e focus group (interviste in profondità), l'indice di popolarità del vip di turno e come viene recepito dalla gente.
Scoprite come ho analizzato i loro casi sulla rubrica Tvboomerang, che tengo su Blogosfere.

Citizen journalism

Carlo Felice Dalla Pasqua, con il suo Reporters, mi ha dato una bella idea. Mi rivolgo a voi lettori: c'è qualche argomento (di gossip Tv, ovviamente) di cui vi piacerebbe che io parlassi? O qualche personaggio di cui vorreste che mi occupassi, magari con un'ottica un po' diversa?Lasciatemi i vostri commenti, e nei limiti del possibile proverò ad accontentarvi. Vorrei provare a fare un bell'esperimento di citizen journalism.

giovedì, ottobre 27, 2005

Il gossip è rock

Il gossip è rock. E finalmente l'ho dimostrato. Seguite il mio sillogismo su Tvboomerang per credere...
PS Gene, questo post lo dedico volentieri a te, visto che mi hai chiesto un commento su Rockpolitik.

domenica, ottobre 23, 2005

Inizia l'avventura!

Si parte con la nuova collaborazione! Tutto è pronto. A distanza di una settimana dal mio annuncio, ecco svelatovi l'arcano mistero: sarò una delle penne di Blogosfere, piattaforma che di qui a dicembre ospiterà 100 blog monotematici. Collaborerò quindi per il primo blog italiano che fa informazione professionale. Mi occuperò, come già anticipato, di gossip e Tv (il loro circuito informativo), ma da un punto di vista diverso rispetto a quello che avete conosciuto in questi mesi: più mirato e obiettivo (o perlomeno, ci proverò). Lunedì lo spazio che curerò sarà inaugurato ufficialmente, Tvboomerang. In questi giorni non ho scritto post anche per non bruciarmi le idee. Lista delle cose di cui devo assolutamente parlare: Costantino all'Isola dei famosi, Rockpolitik (su richiesta di Gene), la legge Moratti che rivoluziona la scuola di Amici...e molto altro!

lunedì, ottobre 17, 2005

Stoccata a Lele Mora in diretta Tv

Cari lettori, in attesa di comunicarvi il famoso link della mia nuova collaborazione, vi regalo alcune preziose perle televisive della giornata domenicale. Andiamo in ordine di importanza: questa sera non vi è stata la minima copertura della manifestazione politica delle primarie, a parte uno sparuto contributo di Terra, tra l'altro settimanale di approfondimento del Tg5. Per continuare su un tema meno impegnato, è stato contestato in diretta Tv lo strapotere di Lele Mora, agente delle star.
Durante una focosa discussione a Buona Domenica, avvenuta tra alcuni protagonisti del reality Vero Amore - Giuseppe Lago (accompagnato dalla fidanzata Erminia), appoggiato dal single Cristiano Angelucci accusava l'ex compagna mediatica Francesca Morana di averlo tradito in diretta Tv con il già citato Cristiano - la scatenata Francesca ha lanciato una pesante stoccata ai due, rivelando al pubblico che tra loro ci sarebbe stato un accordo sin dall'inizio per farsi pubblicità a vicenda. Il presunto burattinaio? Lele Mora, della cui scuderia fanno parte entrambi. La Morana ha rivelato che Lago e Angelucci sarebbero usciti a cena la sera precedente all'inizio del reality show, e che in realtà sono buoni amici. Insomma, Cristiano ci avrebbe provato con lei nel corso del reality rispettando un piano prestabilito. E per giunta, questa settimana avrebbe rilasciato alcune pesanti dichiarazioni a un famoso settimanale (ha affermato che tra lui e la Morana sia scappato qualcosa di fisico nel corso del programma) per - sempre a detta di Francesca - provare la propria virilità. Cristiano è stato infatti immortalato sulla copertina di un rotocalco mentre massaggiava i piedi a Lele Mora. Dopodiché, in studio è scoppiata la rissa. La Morana, dopo essere stata in particolare attaccata da Platinette, si è ritirata in camerino. Maurizio Costanzo, nel mentre, si trovava dietro le quinte con Loredana Lecciso. Avvertito del fatto che la Morana aveva chiamato in causa l'agente fonte dei personaggi mediatici di sua moglie, è prontamente intervenuto, sedando gli animi. Ora al burattinaio Mora spetta la prossima mossa. Si vendicherà? Francesca, a mio parere, rischia seriamente l'esilio dal video.
PS Il mio post è stato ripreso da Libero.
PPS Il mio post è stato ripreso, al momento senza citazione dell'autrice, nella posta di Vip Line.

Lele Mora: cronistoria

venerdì, ottobre 14, 2005

Lavori in corso...

Cari lettori, come avrete notato sono sparita da una settimana. Non per mancanza di ispirazione, ma perché presa da un importante esame che dovevo sostenere in questi giorni. Riemergo dalla fatica con un'importantissima novità, una nuova collaborazione di cui presto vi darò il link. Spero che continuerete a seguirmi, è un progetto in cui credo moltissimo e in cui metterò molta passione. A presto!

martedì, ottobre 11, 2005

La striscia si allunga...dopo Calissano, anche Lapo Elkann

Lapo Elkann è stato ricoverato all'ospedale Mauriziano di Torino, pare per un'overdose di cocaina. E' fuori pericolo, ma la prognosi resta riservata. Intanto, la procura di Torino ha aperto un'inchiesta. Come tutti sapete, il manager del gruppo Fiat si era da tempo lasciato dalla fidanzata Martina Stella. Dopo Kate Moss e Paolo Calissano, la striscia si allunga...Mi chiedo chi sarà il prossimo a essere smascherato. Per la notizia, vi rimando a Tgcom.

giovedì, ottobre 06, 2005

E il riciclo da reality continua...in discoteca/2

Leggi prima la parte 1 - Alla categoria 1 corrispondono Milton Morales (ex tronista a Uomini e Donne e concorrente de La Fattoria), Jessica Polsky (attrice portata alla ribalta da Camera café), Max Bertolani (ex tronista a Uomini e Donne, ex di Pamela Prati nonché di Sara Varone, attuale compagna del marito di Sabrina Ferilli), Ciccio Gullo (calciatore mancato e comico reinventato, dopo essere stato forgiato dall'esperienza di Campioni), Alessia Fabiani (ex letterina, valletta a Pressing Champions League, inviata per Lucignolo, ecc.), Camilla Sjoberg (modella), Michael Kenta (ex concorrente de La Talpa), Jennifer Rodriguez (spalla dell'ex velina bionda Vera Atyushkina nel calendario di Controcampo), Antonio del Grande Fratello 5, la veneta Carla (ex corteggiatrice a Uomini e Donne, scelta dal toscano Francesco), il cartomante Solange (memorabili i suoi auguri al festeggiato, dopo la premessa "Questo mondo falso e vano") e - ma non sono riuscita a vederla - pare anche Randi Ingerman; nella categoria 2 rientrano Karim Capuano (ex tronista a Uomini e Donne, e concorrente alla prima edizione de La talpa), Cristina del Grande Fratello 1, di nuovo Alessia Fabiani, Beppe Convertini (ex più bello d'Italia, ex concorrente al reality Il ristorante) e Cesare Ragazzi; nella categoria 3 posso purtroppo inserire solo Valentina, ex corteggiatrice (fu scelta due anni fa da Antonello) ed ex tronista sempre a Uomini e Donne (nella scorsa edizione ha scelto Marco), nonché protagonista del reality Volere Volare...gli altri "dimenticati" non sono infatti riuscita a riconoscerli; alla categoria 4 (i privilegiati, ovvero il clan di Lele Mora) Costantino Vitagliano (prodotto di Maria De Filippi, di cui ha collaudato tutte le trasmissioni possibili, passando da corteggiatore a tronista a consigliere, riuscendo nel mezzo a rimediare persino un flop al cinema con Troppo belli), Melissa Satta (attuale velina mora e fidanzata con Daniele Interrante, altra creatura defilippica) e Alessandro Genova, attuale tronista a Uomini e Donne e in precedenza single a Vero Amore. Alcune osservazioni, che non troverete probabilmente su alcun giornale rosa che ha seguito l'evento: Cristina del Gf 1 era la più triste della festa, con la testa sembrava essere da un'altra parte. Idem la Fabiani, almeno quando non era sotto il tiro dei flash. Da notare, la fanciulla ha la circonferenza delle braccia pari a quella delle dita di una persona normale. Ma la fanno mangiare? Costantino e Melissa, che sono stati tutto il tempo appiccicati e che non sono sembrati soffrire particolarmente la mancanza di Interrante, si divertivano soffiando bolle di sapone dal loro privée sopraelevato. C'è da preoccuparsi. Da notare, Melissa nelle interviste si lamenta che la vita delle veline è dura (sveglia alle 7.30). C'entra forse il fatto che passa le notti in bianco? Poi, come ben ricorderete, è in vigore una legge per cui è vietato fumare in qualsiasi locale pubblico. Ebbene, sappiate che per i vip questo non vale. Per chiudere il mio resoconto in maniera scientifica, sono costretta a osservare che in questo momento in Italia il reality show va per la maggiore. La conseguenza più tremenda, però, sono le centinaia di disoccupati che questo genere sforna (o a cui dà temporaneamente lavoro, per poi farli ripiombare nel dimenticatoio). Se fossi in Maria De Filippi, rivolgerei a Maurizio Costanzo (le cui trasmissioni costituiscono lo sbocco naturale del fenomeno "riciclo da reality" lanciato dalla moglie) un appello: allarga gli studi di Buona Domenica!
PS Post anche su Tvblog.

E il riciclo da reality continua...in discoteca

In che modo si può coniugare l'analisi del riciclo da reality con la cronaca trash di un evento mondano? Semplice, basta calarsi nel ruolo della talpa e presenziare alla festa della settimana: il compleanno del giornalista Riccardo Signoretti, ex caporedattore centrale di Novella2000. Il re del gossip ha festeggiato gli anni in una discoteca milanese, e per l'occasione si sono riuniti intorno a lui, in grande spolvero, vippini, starlette, calendive, ex tronisti ed ex corteggiatori/corteggiatrici di Uomini e Donne, nonché molti personaggi televisivi reduci da edizioni di reality, tanto che il locale - trasformato in un gigantesco privée - quasi non bastava a contenere tutti. I vip si potevano catalogare in quattro diverse sottospecie (per avventurarsi in una metafora scientifica): quelli impegnati a dimenarsi sul palco e alla consolle del dee-jay, per farsi immortalare dai flash dei giornali rosa (categoria 1); quelli intenti a scroccare il più possibile (cena, torta, champagne, attenzioni maschili e/o femminili), per passare in fretta una serata in cui evidentemente si annoiavavano terribilmente (categoria 2); quelli "passati di moda", i cui volti sparuti e affranti balenavano qua e là nel caos (categoria 3). Infine, i privilegiati: il clan di Lele Mora al completo - o quasi, mancava il povero Daniele Interrante, spedito dal suo manager sull'Isola dei famosi (categoria 4)...leggimi per intero su Tvblog.

lunedì, ottobre 03, 2005

Core parte 2: un lettore denuncia le tappe del monopolio televisivo

Pubblico la seconda parte del commento lasciatomi da un lettore, membro del Core (Consumo responsabile) al post su Buona Domenica.
LE TAPPE DEL MONOPOLIO TELEVISIVO Berlusconi nel 1985 aveva solo una rete di televisioni locali, che trasmettevano non contemporaneamente gli stessi programmi. Era una furbata che permetteva di violare la legge, visto che allora era vietato a soggetti privati di possedere televisioni nazionali. Ma Berlusconi si mette d'accordo con Craxi che gli fa un decreto legge apposta. E fin qui, lo sapevamo già. Così Berlusconi ha finalmente tre televisioni nazionali vere. Ma molti storcono il naso perché, essendo possibili solo 11 reti nazionali, è un po' anomalo che un solo imprenditore se ne prenda tre. Non siamo nel Far West che il primo che arriva si prende tutto. Nel 1994 la Corte Costituzionale, con la sentenza 420, stabiliva in difesa del pluralismo che un unico soggetto privato non potesse detenere tre reti nazionali, concedendo un periodo di transizione e rimettendo il problema al legislatore per una soluzione definitiva entro e non oltre l'agosto 1996. Arriva il 1996, scade nell'indifferenza generale la decisione della Corte Costituzionale e Berlusconi continua ad avere tre Tv. Nel 1997 la legge Maccanico stabiliva che un soggetto non potesse detenere più di due reti e che, finché non ci fosse stato un "congruo sviluppo" via satellite e cavo, Rete4 avrebbe potuto continuare a trasmettere via etere, quest'ultima decisione in palese contrasto con le decisioni della Corte Costituzionale che aveva deciso per un termine definitivo entro l'agosto 1996. D'Alema, una volta diventato capo del governo, decide di risolvere la questione e indice una gara per l'assegnazione delle concessioni delle reti nazionali. La commissione nominata dal Ministero è presieduta da un avvocato di Mediaset. Berlusconi si aspetta che finalmente possa detenere legittimamente, con un regolare mandato dello Stato, le sue tre reti e relative frequenze. Nel luglio 1999 si svolge questa gara d'appalto, per partecipare si richiedono requisiti spaventosi e sembra chiaro che nessuno riuscirà a scombinare i giochi. Invece, colpo di scena. Arriva un tipo con uno scatolone enorme pieno di documenti e dice: "Buongiorno sono Francesco Di Stefano di Europa 7, vorrei due reti nazionali, grazie." Panico! E chi è questo? È pazzo? No, non è pazzo, è il loro peggior incubo. Iniziano a mettergli i bastoni tra le ruote: "Le manca il certificate 3457!" "No è qui!" "Il modulo 13 bis compilato in 8 lingue?" "Ne ho due, bastano?" Ma poi trovano la furbata: "Il bando di gara richiede di avere 12 miliardi di capitale versato per rete, lei ne ha solo 12, può chiedere una sola Tv." "Balle!" Risponde il signor Di Stefano, "dodici miliardi sono per concorrere non per ognuna delle due frequenze". Ricorre al Tar e poi al Consiglio di Stato e vince. Insomma alla fine gli devono dare una concessione per una rete nazionale e presto anche una seconda perché ne ha diritto e a Berlusconi ne tolgono una, non che la debba chiudere, deve traslocarla sul satellite che ormai è ricevuto da 18 milioni di italiani. Ma a questo Di Stefano non gli vogliono dare proprio niente. Evidentemente lui deve essere uno che da piccolo lo allenavano ad abbattere i muri con la cerbottana perché avvia una serie di procedimenti giudiziari spaventosa. Ingiunzioni, diffide, cause penali, civili, regionali, Commissione Europea. E vince tutti i ricorsi, tutti gli appelli, tutte le perizie. E alla fine arriva alla Corte Costituzionale che nel novembre 2002, sentenza numero 466-2002, ha stabilito inequivocabilmente che: - Retequattro, dal 1° Gennaio 2004 dovrà emigrare sul satellite - le frequenze resesi disponibili dovranno essere assegnate a Di Stefano! L'avete sentito dire al telegiornale? Abbiamo chiesto a Di Stefano come si sentisse in questa storia e ci ha risposto con un lieve sorriso: "Nonostante siano trascorsi ben nove anni dalla decisione della Corte Costituzionale, Mediaset continua a detenere e utilizzare appieno tre reti nazionali su un totale di sette concessioni assegnate sulle undici assegnabili (comprese quelle Rai). Il fatto che un soggetto, a cui è stata data una concessione (in concessione si dà un bene pubblico, in questo caso le frequenze), non riceva poi materialmente il bene è un avvenimento che non ha precedenti al mondo. Nel luglio 1999 Centro Europa 7 aveva fatto richiesta di due concessioni, una (Europa 7) l'ha ottenuta, per l'altra (7 Plus) c'è stato un diniego, in quanto non ritenuta idonea per la mancanza del requisito del capitale sociale. Una sentenza del Consiglio di Stato ha riconosciuto esistente il requisito del capitale sociale, per cui siamo in attesa di una seconda concessione, anche se il Ministro Gasparri prende tempo. Nel frattempo Centro Europa 7, per iniziare le trasmissioni, si è dotata di una struttura di oltre 20.000 mq, di otto grandi studi di registrazione per le proprie eventuali produzioni, di una library di oltre 3000 ore di programmi e di tutto ciò che è necessario per una rete televisiva nazionale con 700 dipendenti. Questa preparazione è stata necessaria poiché la legge stabilisce che, entro sei mesi dall'ottenimento della concessione, la neo-emittente ha l'obbligo di iniziare le trasmissioni. Attualmente Centro Europa 7 è una società praticamente ferma, non ha alcun introito, poiché non è stata messa in condizione di operare, ma ha avuto, e continua ad avere, pesanti oneri per la gestione della struttura, l'adeguamento della library, l'adeguamento tecnologico, le ingenti spese legali, i costi dei dipendenti..." Ma ora altro colpo di scena: Gasparri si sta muovendo per salvare Rete4. Il D.D.L. Gasparri, art. 20 comma 5 e art. 23 comma 1, realizza in pratica un condono, riconoscendo il diritto di trasmettere a "soggetti privi di titolo" che occupano frequenze in virtù di provvedimenti temporanei, discriminando così le imprese come Europa 7 che hanno legittima concessione, il tutto sempre al fine di salvaguardare Retequattro. Infatti, quest'ultima potrà continuare a trasmettere, in barba alla sentenza del '94 e del 2002 della Corte Costituzionale e della legge 249/97, pur non avendo ormai da quasi quattro anni la concessione, mentre Europa 7 non potrà mai trasmettere, dimenticando che nel luglio 1999 c'è stata una regolare gara dello Stato per assegnare le concessioni, gara persa da Retequattro e vinta da Europa 7. Si realizza quindi un ennesimo gravissimo stravolgimento del diritto. In pratica, chi ha perso la gara (Retequattro) può continuare tranquillamente a trasmettere, e chi l'ha vinta (Europa 7), perde definitivamente tale diritto. Non vi sembra straordinario? Travolti da un miracoloso afflato civico, i deputati del Polo bocciano alla Camera dei Deputati il decreto Gasparri proprio laddove vuol tagliare la gola a Europa 7. E' chiaro che le urla di Berlusconi di questi giorni sono anche per ricompattare i suoi, che se lo mollano adesso... Ora bisogna vedere cosa fa il Senato... e poi la legge deve tornare alla Camera... E poi bisogna vedere se Ciampi la firma una legge del genere. Saremmo all'oltraggio definitivo del concetto stesso di stato di diritto. Un conto è fare una legge per non finire in galera, un conto è fare una legge per prendersi qualche cosa che appartiene a un altro. Si comincia così e poi si pretende il Jus Primae Noctis. Quindi, care ragazze, cari ragazzi, sappiate che in questo momento si sta giocando una partita incredibile. Se questa legge passa quel che è tuo è suo. Che poi casomai gli viene di fare un altro passo falso... Internet non conta niente in borsa ma siamo comunque una decina di milioni... Grazie a tutti :)

Core: battaglia per la libertà d'informazione boicottando Mediaset

Carissimi, pubblico qui parte di un commento lasciato da un lettore al mio post su Buona Domenica. Credo si tratti, anche se non si firma, di un rappresentante del Core (Consumo responsabile), organismo che lotta per la libertà di informazione televisiva, nel concreto facendo pressione economica sull'impero berlusconiano, per costringere il premier a risolvere il suo conflitto d'interessi.
" MA FINALMENTE!!! Era ora che qualcuno cominciasse a farsi sentire... cioè, voglio dire, sono ANNI che pensando alla domenica avverto una vellutata angoscia dal retrogusto terrorizzato... Ma vi rendete conto di quanto siamo messi male? Buona Domenica è diventato uno dei simboli emblema del nostro "Bel Paese"! Riflettevo su una cosa, partendo da una domanda: Buona Domenica è sempre stato un programma così vomitevole? Si potrebbe essere completamente disfattisti e dire che sì, è sempre stata immondizia allo stato puro. E invece no: quando la conducevano Cuccarini e Columbro, con la parodia in costume e il gioco finale con la scaletta in bilico sulla schiuma, e persino quando la conducevano Scotti e Carlucci, con il toro meccanico ed i giochi di società, era meglio, niente da dire. C'era dietro il lavoro degli "autori", figure sempre più in disgrazia nell'attuale panorama televisivo italiano. Oggi si confonde il realismo col dilettantismo, e scrivere qualcosa di moderno significa lasciare tutto all'improvvisazione più becera. Nell'ottica aziendale della riduzione dei costi, i tagli più importanti sono stati applicati non tanto sui cast, quanto sul lavoro di chi per lavoro escogita soluzioni. Quindi il contenitore domenicale si è riappropriato della propria etimologia, diventando una pentola dove è lecito aggiungere ingredienti, senza alcuna pretesa di amalgamarli. Non vorrei apparire come il solito no global comunista rivoluzionario, non lo sono, ma vorei ricordarvi che il ciccio baffo e sua moglie non sono altro che la cartina al tornasole delle strategie televisive (e non solo) di colui che dà loro da mangiare: IL BERLUSCA!! Piccolo ometto pelato e mio avviso geniale, MA... Tutti ci rendiamo conto della grave situazione della libertà di informazione in Italia, in particolare dell’informazione televisiva. La posizione di Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri e padrone di Mediaset e Publitalia vanno a costituire una pericolosissima unificazione del potere politico e del potere nell’informazione televisiva. Al momento attuale Berlusconi è in grado di esercitare delle pesanti forme di controllo sui canali televisivi RAI, Mediaset e, tramite il quasi monopolio sulla gestione delle inserzioni pubblicitarie sulle reti private, anche su qualsiasi altra rete televisiva privata concessione nazionale. Di fronte a questa grave situazione di pericolo ci rendiamo conto che il controllo che è in grado di esercitare l’attuale opposizione politica non è più in grado di difendere i cittadini nel loro diritto ad una informazione libera e indipendente. Per questo motivo nel mese di gennaio 2002 si è costituito il gruppo del CORE (Consumo Responsabile) www.core.too.it , il quale si propone come obiettivo della sua azione l’offrire ai cittadini uno strumento per esercitare una forte pressione economica contro Mediaset e Publitalia, in modo da obbligare Berlusconi a realizzare una reale soluzione di questo gravissimo conflitto di interessi. L’azione proposta dal CORE consiste nel praticare i consumi in modo mirato, evitando di acquistare i prodotti delle aziende che risultano essere più pubblicizzate sulle reti Mediaset e informando le aziende di questa campagna in corso.
La prima ragione di questa proposta è un motivo di semplice coerenza di coscienza: in base ai ricavi Mediaset dichiarati per l’anno 2001, praticamente tutto proveniente dalle inserzioni pubblicitarie, risulta che ogni italiano ha pagato a Mediaset alcune decine di euro, corrispondenti a oltre 100-150 euro annui per una famiglia media. Una persona di coscienza dovrebbe chiedersi perché dovrebbe finanziare di tasca propria il sig. Berlusconi e la sua attività politico-economica. Secondo noi è giusto far conoscere ai cittadini che, ogni volta che acquistano dei prodotti reclamizzati su Mediaset, danno un loro personale contributo in denaro direttamente a Berlusconi.
La seconda ragione della nostra proposta è che, attraverso di essa, le aziende inserzioniste arriveranno ad un certo punto in cui i loro investimenti pubblicitari risulteranno essere controproducenti, dato che non si realizzeranno le loro aspettative di crescita nelle vendite e, anzi, registreranno la perdita di clienti abituali. In questa situazione quella azienda, se saprà agire in modo accorto, non proseguirà la sua campagna pubblicitaria con il rischio di arrivare addirittura ad una diminuzione nelle vendite, ma preferirà spostare i suoi investimenti pubblicitari o su altre reti televisive, o su altri mezzi di informazione. Quando un certo numero di aziende avrà compiuto questa scelta, ciò significherà una perdita di utili per Mediaset e Publitalia, che potrebbe proseguire fino ad un azzeramento degli utili o a comportare delle perdite. A quel punto il sig. Berlusconi, proprietario di Mediaset, si troverà obbligato a dare soluzione al conflitto di interessi, vendendo Mediaset e Publitalia. Non è chiaramente possibile dare risposta ad ogni obiezione dei lettori alla nostra proposta. Per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento o farci pervenire le proprie osservazioni, invitiamo a visitare il nostro sito internet www.core.too.it, in cui vi sono già delle risposte per i principali dubbi che possono essere esposti e dove è possibile contattarci direttamente intervenendo sul forum o scrivendo al nostro indirizzo email. La strategia proposta sembra complicata, ma non lo è affatto. Ogni mese il CORE mette a disposizione una lista con i prodotti più reclamizzati su Mediaset (si propone un numero ridotto, non essendo realisticamente semplice rinunciare ad acquistare i prodotti pubblicizzati da oltre 200 aziende). Questa lista potrà essere scaricata da internet, stampata e data ai parenti ed amici che non hanno internet. Potrà essere portata nella borsa della spesa quando andremo a fare i nostro acquisti. Una obiezione che ci viene fatta da molti è: ma non si tratta di un obiettivo troppo difficile? Noi rispondiamo che l’obiettivo è difficile se siamo in pochi, ma è facile se siamo in molti. Se davvero vogliamo fare qualcosa per la nostra libertà di informazione, allora impegniamoci in questo. Diversamente continuiamo a tenerci il monopolio televisivo di Berlusconi e smettiamola di lamentarci. non so come la pensiate, ma sapere è comunque sempre meglio di far finta di sapere.."