nonsoloblog

Blog che, alla stregua di Virgilio nella Divina Commedia, vi accompagna negli abissi dell'Inferno televisivo, sperando di riuscire a farvi rivedere le stelle

venerdì, settembre 30, 2005

Trash cronaca di un evento mondano

Metti una serata in quel di Milano, più precisamente il 27 settembre, alla Sala Reale della stazione Centrale, in occasione della festa "4UStar party" tenuta dallo stilista Cesare Paciotti. Non sarebbe curioso sapere come realmente fosse l'atmosfera, al di là della versione "riveduta e corretta" che ci hanno propinato i rotocalchi patinati e le telecamere di Verissimo e de La vita in diretta? Eccovi subito accontentati. Riporto qui fedelmente la testimonianza di una nostra "talpa", che ha avuto l'occasione di partecipare all'evento mondano. Alla festa erano presenti soprattutto soubrette, modelle, starlette e, curiosamente, anche l'attaccante del Milan, Filippo Inzaghi. "Una breve cronaca: Aida Yespica non se la filava nessuno e andava in giro con la velina mora dello scorso anno, Lucia Galeone, e quella attualmente in carica, Melissa Satta. Tre tristi fanciulle. Silvia Rocca (sorella della ben più nota attrice Stefania e reduce dalla prima edizione del reality La Fattoria, ndr) moriva dalla voglia di essere intervistata e girava attorno alle telecamere come una faina. Alessia Fabiani, ex letterina, era praticamente nuda e non faceva nulla per nascondere la sua reale "essenza". La sua compagna di scorribande a Lucignolo, Mascia Ferri, era presente anche lei. E' molto carina, è stata la sorpresa positiva: un bel visino, appare molto più dolce che in tv. Poi però va in giro con la Fabiani e allora tutto cambia. Il "festeggiato", lo stilista Paciotti, camminava a fatica, trascinato da una sua guardia del corpo. Era presente anche Magda Gomes di Markette (recentemente alla ribalta delle cronache per avere posato per un calendario, ndr). E' una dea, così come la modella Camilla Sjoberg: indescrivibilmente belle, la seconda molto fine ed elegante, la prima invece un pò più "cafonal". Raffaello Tonon, a sua volta intervenuto all'evento, sembra un bambino. Era però in giro con una ragazza che non sembrava una bambina. Poi la sorpresa della serata: Filippo Inzaghi. Cosa ci faceva l'attaccante del Milan a quell'ora a una festa? Altro che allenarsi per recuperare dall'infortunio. Che vergogna. Per finire, c'erano dei personaggi, non parlo di vip, assolutamente assurdi. E' la moda, è la Milano da bere!". Credo non vi sia bisogno di mie considerazioni personali.
PS Ringrazio ovviamente la talpa..
PPS Post anche su Tvblog.

mercoledì, settembre 28, 2005

Terremoto nel mondo dell'informazione tradizionale: arriva Tgblog

Arriva Tgblog, ed è subito una rivoluzione. Si tratta (e qui ricalco la definizione che ne dà il suo stesso ideatore e conduttore, Marco Montemagno, in un'intervista rilasciata al Resto del Carlino) di "un sito che raccoglie video, con i quali si cerca di spiegare ai non addetti ai lavori come si usa Internet". Il progetto è in via di espansione, e si occuperà ben presto anche di musica e televisione, accogliendo i videoclip che arrivano direttamente dal popolo della rete. TgBlog, nato il 13 giugno 2005, va in onda - almeno per il momento - una volta al giorno, dal lunedì al venerdì. Montemagno compare per 30 secondi in un video in cui, con un linguaggio accessibile a tutti, segnala novità e curiosità del mondo di Internet, insieme a consigli per navigare al meglio. Il Tg è realizzato in collaborazione con Massimo Stella, film maker indipendente. Per ora la rivoluzione è passata un pò sotto silenzio. Sarà, ipotizzo io, che il giornalismo tradizionale non vuole accettare l'intromissione del mondo dei blog nel campo dell'informazione, e tantomeno conferisce dignità ai blogger. Tant'è vero che Tgcom, ad esempio, non segnala le sue fonti (difficile stabilire chi si sia per primo aggiudicato lo scoop: Daveblog e Selvaggia Lucarelli hanno fornito il link al video senza filtri, Grandefratelloblog.com rivendica invece la paternità del link alle foto. C'è poi chi parla di usenet e newsgroup) nel momento in cui pubblica il servizio su Michela Morellato, al centro del "caso Goria". Più in generale, la stampa italiana non ha provveduto a citare la fonte nemmeno quando Macchianera ha reso pubblico, sul suo blog, il rapporto americano su Calipari senza omissis. Invece, a mio parere, oltreché temere il mondo dei blog (paragonabili a un vero e proprio reporter diffuso), i mezzi di informazione tradizionali dovrebbero seguirne l'esempio dal punto di vista della comunicazione. In concreto, nel caso dei telegiornali più ingessati, eliminando il burocratese e rendendo i contenuti accessibili a tutti. Ricordiamoci dunque del 13 giugno 2005. Chissà che in futuro, semmai dovessero riconoscere all'informazione di blogger professionisti la stessa dignità ontologica di quella fatta dai giornalisti, questa data non entri nei libri di storia del giornalismo.
PS Post pubblicato anche su Tvblog.

domenica, settembre 25, 2005

"Il supermercato" della premiata ditta Bertolino-Finocchiaro

Un prodotto innocente dagli effetti laceranti.
Ecco come definirei Il supermercato, d'ora in poi in onda ogni domenica alle 12.30 su Canale 5. La sit-com vede protagonisti Enrico Bertolino e Angela Finocchiaro, ed è la storia di una famiglia alle prese con la direzione di un piccolo emporio. Lui (Bertolino) è convinto di essere proprietario de La Rinascente, lei (Finocchiaro), sua moglie, chiamata a sostituire una commessa in maternità, si rivelerà tra i due la vera commerciante. Il comico sarà infatti talmente preso dalle strategie di marketing da non riuscire a stare dietro all'attività in maniera realmente produttiva. Paradossalmente (gli autori di fiction e sit-com non me ne vorranno, specie dopo il mio post su come si creano le fiction a tavolino), sono state proprio delle ricerche di marketing ad evidenziare la fragilità del programma, dopo che alcune puntate pilota sono state visionate da un pubblico selezionato (proveniente da diverse parti d'Italia). Dai test è emerso che Bertolino, la cui comicità è frutto della caricatura del milanese doc, abbia creato nel pubblico del Sud una certa insofferenza (la cosa è da ricollegare al risentimento del Meridione nei confronti del leghismo - Badate bene, sono risultati frutto di analisi, non un mio parere personale). L'idea alla base della sit-com, pensate, era invece opposta: fare il verso al milanese. Tale reazione da parte del pubblico del Sud si spiega con il fatto che spesso i prodotti televisivi scatenano in noi emozioni derivanti da un vissuto profondo, che vince sul razionale. Sarà forse per questa ragione che spesso non sappiamo spiegarci perché un film o una fiction a un certo punto ci abbiano costretto a cambiare canale? Stesso rischio di insofferenza da parte del pubblico, a mio avviso, ha corso la minifiction Un ciclone in famiglia, con la coppia Boldi-Mattioli. In questo caso, però, gli autori sono corsi ai ripari, introducendo appunto la figura di Mattioli, la caricatura del romano con la testa per aria, ma bravo e simpatico, che insegna al milanese come stare al mondo. Secondo me, se Il supermercato dovesse avere un discreto ascolto e le teorie di marketing dovessero andare a farsi benedire, la sit-com potrebbe anche essere spostata in una posizione del palinsesto meno defilata.
PS Post anche su Tvblog.
PPS La recensione su Tgcom.

venerdì, settembre 23, 2005

Caccia grossa al suino Tv

La caccia alle streghe è iniziata. Per chi non capisse a cosa mi riferisco, il riassunto delle puntate precedenti è su Daveblog e su Tvblog. Io un'ipotesi sull'identità del suino Vip, smascherato dalle Iene di Italia 1 nell'atto di fare proposte sconce a un'aspirante soubrette in cambio di un'eventuale raccomandazione nel mondo dello spettacolo, me la sono già fatta. Una cosa è certa. L'argomento, dopo la faccenda del Merolone e di Gigi Sabani, non è una novità, e non è nemmeno un'esclusiva del "dorato" mondo televisivo. Questo Vip non doveva essere troppo sveglio per farsi beccare - scusate il gioco di parole - in fallo, visto che altri suoi illustri colleghi continuano indisturbati da anni. Si raccolgono toto-scommesse sul candidato.
PS Ecco il link per scaricare il servizio con la voce del suino vip a velocità normale. Cliccate su Free e attendete. Io non l'ho riconosciuto, sinceramente. Sarà che sono più ferrata con i personaggi di Mediaset.
PPS Gli aggiornamenti della vicenda su Dagospia: Goria, il presunto suino, si sarebbe autosospeso dal video in attesa di chiarezza da parte della magistratura, definendosi vittima di un raggiro.

martedì, settembre 20, 2005

Maria De Filippi, ti sfido!

Cari lettori, il mio ultimo post, Raccomandati di Maria De Filippi, è stato ripreso da Libero (non per niente abbiamo superato le 10mila visite!). Tra i commenti lasciati dai lettori del portale ne ho notato uno, firmato da Maria De Filippi. Potrebbe essere il solito mitomane, ma io non mi abbatto. Maria, mi rivolgo direttamente a te, e, come si suol dire, ti lancio il guanto di velluto. In parole povere, ti sfido! Se sei davvero tu ad aver scritto quel commento, fa' la tua replica in diretta! Prova a smentire i riciclaggi tortuosi di cui ho scritto e dammi una sola ragione per la quale dovrei credere che le tue trasmissioni sono autentiche almeno quanto quelle della D'Ausanio (è una battuta, ovviamente).
PS Dimenticavo, la tua sola trasmissione in diretta è Amici il sabato pomeriggio. Vorrà dire che eventualmente verrò a sapere della tua risposta tra un mese, visto hai iniziato a registrare gli altri programmi a fine agosto. Non ti preoccupare, aspetterò! Dai, mettiti per una volta in gioco, fa' una sfida anche tu. Forse capiresti come si sentono quei poveri ragazzi che reclutate per Amici: quest'anno rischiano di essere sbattuti fuori 5 alla volta a settimana.

giovedì, settembre 15, 2005

Raccomandati di Maria De Filippi

Che io non creda più alle favole televisive l'avevate già compreso, dopo i miei post su Lele Mora e via dicendo. Ora però voglio segnalarvi un inquietante fenomeno, che sta dilagando nei programmi Mediaset: il riciclo da reality. L'iniziativa è stata patrocinata da Maria De Filippi, dopo un collaudo di cinque anni a Buona Domenica. Maurizio Costanzo, infatti, ha sempre avuto la buona abitudine di ospitare nel salotto domenicale eliminati e vincitori delle 5 edizioni del Grande Fratello, di annoverare tra il corpo di ballo e di canto i giovani più amati delle 4 edizioni di Saranno Famosi/Amici, di riciclare come conduttori i più estrosi tra i concorrenti dei reality targati Rai (vedi Antonella Elia dall' Isola dei Famosi 2). Il fenomeno ha assunto una portata spaventosa, che oserei paragonare solo all'invasione di ectoplasma del film Ghostbusters (ve lo ricordate?): Ciccio Gullo e Manuel Paesani da Campioni sono emigrati rispettivamente a Buona Domenica e Uomini e Donne; il ballerino (ormai in età pensionabile) Gianni Sperti, recuperato come consigliere a Uomini e Donne, sarà concorrente de La Talpa e, una volta eliminato, andrà ad arricchire il salotto di Buona Domenica, chiudendo così il ciclo (dalla trasmissione contenitore era stato infatti lanciato anni fa come ballerino); Diego Conte, corteggiatore e poi tronista a Uomini e Donne, sarà anche lui nel cast de La Talpa e avrà la stessa sorte dell'ex marito di Paola Barale; i nuovi tronisti di Uomini e Donne sono stati selezionati tra i single di Vero Amore (parlo di Alessandro e Salvatore); Giuseppe Lago è stato sballottato prima tra i corteggiatori di Uomini e Donne (fingeva di spasimare per Veronica, già rifiutata da Costantino in precedenza), poi tra i tronisti (avventura siglata con la scelta di Francesca Morana), quindi con la fidanzata mediatica appena citata è partito per il reality Vero Amore (da cui è uscito di nuovo fidanzato, ma con un'altra, l'ex compagna del presidente della regione Puglia) e infine è approdato, in cerca di un pò di pace, suppongo, a Buona Domenica; Costantino Vitagliano, invece, è tornato alle origini, dopo il percorso corteggiatore-tronista a Uomini e Donne-ospite a Buona Domenica-attore nel film flop Troppo Belli (in cui recitava con l'ex tronista Daniele Interrante, che prenderà parte all'edizione dell' Isola dei Famosi 3 e la cui fidanzata, Melissa Satta, sarà la nuova velina mora...ma questa è un'altra storia), ora fa infatti il consigliere e aspirante conduttore a Uomini e Donne; per chiudere il cerchio, Sabrina Ghio di Amici 3 si è fidanzata (così dicono) con Christian Arrieta di Campioni. Maria, ti sfido, senza malizia, a trovare un concorrente/ospite/tronista/corteggiatore/comparsa (vogliamo parlare di Sara Varone, ex compagna del tronista Max Bertolani e ora dell'ex marito di Sabrina Ferilli? E'stata lanciata proprio da Uomini e Donne) per i tuoi programmi che non sia stato riciclato. Inaugura delle selezioni, recluta la gente per strada, fa' quello che meglio credi, ma piantala di prenderci in giro.
PS Post anche su Tvblog

martedì, settembre 06, 2005

Matrix: Mentana revolution

La storia è ciclica. Nel 1992 Chicco Mentana, nominato direttore del Tg5, dal teleschermo aveva fatto il suo ingresso nelle case degli italiani promettendo un'informazione senza complessi d'inferiorità, con una cronaca dedicata più alla gente che alle vicende di palazzo. Così è stato. Carlo Rossella, succedutogli lo scorso novembre, al posto di raccogliere il testimone ha dettato una nuova linea: meno gente, più animali esotici. Ma questa è un'altra storia. Ora che Mentana ha fatto ritorno in Tv, dopo essere stato relegato al ruolo di direttore editoriale del telegiornale ammiraglio delle reti Mediaset, abbiamo la conferma di come i propositi di Chicco non siano cambiati: Matrix, il talk show da lui condotto che d'ora in poi andrà in onda in seconda serata, tre volte la settimana, su Canale 5, è un programma d'approfondimento a misura della gente. Pochi tecnicismi linguistici, nonostante la prima puntata sia stata dedicata allo scottante caso Fazio, molto ritmo (interruzioni pubblicitarie a parte) e varietà di argomenti, con par condicio di Mentana nel dare la parola agli ospiti (lunedì sera erano presenti Tremonti e Bersani, raggiunti poi anche dal direttore della Bnl). In una serata si è passati a parlare delle mancate dimissioni del governatore della Banca d'Italia (con gli italiani chiamati in causa attraverso un sondaggio), passando attraverso la figura di Ricucci e il tema della scalata a Rcs. Molti documenti filmati, al di là delle chiacchiere e delle ipotesi, tra cui un'intervista a Flavio Briatore e una ad Alejandro Agag, il genero dell'ex primo ministro spagnolo Aznar, entrambi chiamati in causa in quanto possibili burattinai dietro alle scalate dell'immobiliarista romano. Purtroppo, unica nota stonata, si è parlato a lungo anche del matrimonio di quest'ultimo con Anna Falchi. Un argomento già abbastanza sviscerato durante l'estate, direi, e non molto pertinente al dibattito. Durante il corso del programma, piacevoli lapsus di Chicco a parte ("Ma chi sta dietro Berlusc..ehm, volevo dire Ricucci..?"), si è fatto cenno anche a dei temi scomodi, come l'esilio dal video di Biagi e Santoro. Sono poi andate in onda alcune inchieste in soggettiva firmate da Sortino, noto inviato d'assalto de Le Iene. Conosceremo i dati d'ascolto della trasmissione martedì alle 10. Auguriamoci che siano positivi, perché forse abbiamo trovato uno spiraglio di informazione libera all'interno del paludato mondo giornalistico televisivo.

sabato, settembre 03, 2005

La redenzione (tardiva) di Boldi

Un'anticipazione sul mondo delle fiction, già data su Tvblog. Il 28 febbraio , su Canale 5, ci attende il sequel di Un ciclone in famiglia, il film per la Tv (firmato dal regista Vanzina) che ha riscosso grande successo la scorsa stagione (e ovviamente parlo in termini di ascolti). Quello che più mi ha colpita sono state le parole di presentazione del prodotto da parte di Massimo Boldi, uno dei protagonisti della fiction insieme a Maurizio Mattioli, Barbara De Rossi e Monica Scattini, parole pronunciate alla rassegna cinematografica Giffoni film festival di Salerno: "Il pubblico vuole divertirsi". Sarà che Boldi, dopo 20 anni di Vacanze di Natale, trascorse insieme all'ormai non più inseparabile (dopo la loro litigata tramite mezzo stampa) Cristian De Sica, si sia forse redento (aggiungerei troppo tardivamente)? "Il pubblico non vuole vedere quello che vuoi davvero essere - ha detto il comico lombardo ai ragazzi - Il pubblico vuole divertirsi. E' amaro, ma è così (ha sostenuto, alludendo in maniera inequivocabile al flop di incassi di Festival, film per la regia di Pupi Avati di cui è stato protagonista). Ad attendere Boldi vi è comunque il ruolo principale in un altro film della serie Vacanze di Natale, questa volta ambientata a Miami. Forse la sua ultima apparizione per la casa di produzione De Laurentis, dato il suo imminente passaggio alla Medusa. Sulla seconda serie di Un Ciclone in famiglia Barbara De Rossi, nella fiction moglie di Boldi, anticipa: "E' un film divertente, come sempre. La seconda serie è anche più curata della prima e poi c'è la novità della famiglia di napoletani, composta da Carlo Bucirosso e Margherita Antonelli, direttamente da Zelig. Una famiglia che dal Sud si trasferisce sul lago di Como. Sei puntate che punteranno sulla comicità, ma che conterranno anche scene drammatiche". Già nella prima serie, avrete presente, si faceva riferimento alla sconfortante attualità. In particolare si faceva cenno, nell'ultima puntata della fiction, allo scoppio della bolla speculativa della new economy. Tutti ricorderete infatti l'improvvisa povertà della coppia Boldi-De Rossi, dopo alcuni investimenti avventati nelle aziende dot com. Una battuta di chiusura sull'amara dichiarazione di Boldi riguardante il pubblico: è una scusa per giustificare il flop del film Festival (e forse anche la sua incapacità di recitare in ruoli che non siano comici) o per ovviare alla sua ennesima partecipazione alla demenzialità della serie Vacanze di Natale (nonostante mesi fa sembrava esserci frattura irreparabile con De Sica)? Vi lascio nel dubbio. Una cosa è certa: Boldi sa essere coerente.

venerdì, settembre 02, 2005

Tg5: Sposini a nozze con la libertà d'informazione

Bentornati, dopo la pausa estiva, alla consueta rubrica I Graffi di Ruffietta, pubblicata su Tvblog. La inauguro in tempismo perfetto, visto l'assist fornitomi ieri (giovedì) da Lamberto Sposini, nell'edizione del Tg5 delle 20. Il condirettore del notiziario ha lanciato un servizio sul nuovo film che vede protagonista George Clooney, Good night and good luck. La pellicola, presentata al Festival del cinema di Venezia, è in difesa del libero giornalismo e del coraggio di Edward R. Murrow, giornalista della CBS durante le purghe del senatore McCarthy. Un coraggio che la redazione del Tg5 di certo attualmente non ha (e, se è per questo, nemmeno il Tg1 e il Tg2), vista la scaletta delle notizie che ci propone da quando Carlo Rossella è al timone: dalle 20 alle 20.15 spazio a cronaca (se si tratta di tragedie che proprio non si possono trascurare), politica (se quel giorno ha parlato il premier) e il caso Bankitalia (trattato come se fosse una favoletta per i bambini). Poi - e Sposini si scatena - le news del nuovo corso, in pieno stile Studio Aperto: cani abbandonati, gossip (specie se riguardano Sabrina Ferilli, che fa sempre ascolto), calcio, l'animale prodigio dello zoo di turno. Lo show continua poi, tre ore più tardi, su La7, a Il processo di Biscardi, in cui Sposini, ospite in studio, sfoga la censura a cui è dovuto sottostare durante la giornata berciando e rubando il primato a Simona Ventura, collegata telefonicamente, per gli strilli più acuti (forse in un tentativo di vendicare l'esordio non proprio esaltante del programma Serie A di Paolo Bonolis). Assodato che il Tg5 non è più un telegiornale generalista oggettivo, ma interpretativo esplicativo, e sempre più vicino alla linea editoriale di Studio Aperto, lanciamo un appello: Sposini, dacci pure la tua opinione sul caso del giorno, ma risparmiaci - ti prego - il tuo parere sullo sputo di Samuel nel corso del Supermoviolone 3D. Altrimenti Del Debbio (professione: opinionista trash) su Italia 1 è costretto a cederti la poltrona.
PS Noto con piacere, dopo aver letto il Corriere di oggi, 3 settembre, che Aldo Grasso sull'argomento è arrivato dopo di me...