nonsoloblog

Blog che, alla stregua di Virgilio nella Divina Commedia, vi accompagna negli abissi dell'Inferno televisivo, sperando di riuscire a farvi rivedere le stelle

mercoledì, maggio 25, 2005

Una fiction sui Mondiali dell'82

Mediaset ha messo in cantiere una fiction sui Mondiali del 1982, edizione della manifestazione che ha visto trionfare l'Italia di Paolo Rossi. Il network ha deciso di "scritturare" questo evento anziché la vita di Ayrton Senna, dopo aver ricevuto un "no" alla concessione dei diritti da parte della famiglia del pilota scomparso. Vi do questa notizia in un anteprima più che assoluta, e naturalmente la mia fonte è riservatissima, ma è una voce che arriva direttamente da Mediaset. La fiction è attualmente in fase di ideazione, e i tempi della sua messa in onda sono ancora molto lunghi.

Carissimi lettori, essendo l'intento del nostro blog quello di svelare i retroscena televisivi, vi accontento immediatamente. Sapete in che modo vengono scelti gli argomenti delle fiction? Il primo passo è quello di individuare un target, che sia il più ampio possibile. Poi, attraverso delle ricerche di marketing di tipo qualitativo (interviste a tu per tu, focus group ecc), si vanno a individuare i ricordi più intensi dell'attuale generazione di giovani (ad esempio l'omicidio Falcone e Borsellino) e delle altre fasce d'età, riferendosi sempre a ricordi giovanili. E la fiction a tavolino è presto fatta! Per avere un prodotto di successo, infatti, basta prendere per tema un ricordo transgenerazionale, che accontenti tutti, o trattare un ricordo di una generazione specifica in modo che interessi anche le altre. Spero di essermi spiegata in maniera chiara! Vi faccio un elenco di questi "ricordi" generazionali:

  1. Giovani Anni '60: Giovanni XXIII, Kennedy, Pelé, Cassius Clay, ecc
  2. Giovani Anni '70: legge sull'aborto, Sandokan, Mohammed Alì
  3. Giovani Anni '80: Strage di Bologna, Spagna '82, Paolo Rossi, Platinì
  4. Giovani Anni '90: Omicidio Falcone e Borsellino, morte Senna, cattura Totò Riina

Come potete notare, in questo elenco vi sono le fiction e i film di successo degli ultimi anni. Su queste ricerche si basa infatti anche Hollywood. Cari lettori, inizio a pensare che la teoria dell'ago ipodermico (spettatori passivi al messaggio televisivo) sia abbastanza veritiera!

PS Il post è stato ripreso da Libero.

martedì, maggio 24, 2005

"Sarchiapone" si veste da postino

Ciao a tutti, eccomi di nuovo qui a fornirvi notizie più o meno interessanti. Dato il periodo un poco impegnato, non garantisco una costante abnegazione nel firmare articoli, pertanto mi limiterò ad un più grossolano lavoro di "copia e incolla", o almeno solo per questi imminenti tempi. Eccovi una notizia direttamente da Bruxelles inerente il digitale terrestre. Vi riporto l'articolo così come lo trovate sul sito de L'Espresso, al seguente link.

Bonolis si prende la seconda serata di Canale 5

Carissimi lettori, sono in grado di darvi un'anteprima assoluta. Chiaramente, non posso citare la fonte, in quanto riservata, ma vi posso garantire che le cose andranno nella maniera che esporrò. Riassunto delle puntate precedenti: come già anticipatovi da Sarchiapone (che ha avuto la notizia dagli amici del blog www.sportedintorni.blogspot.com), Fabio Fazio, molto probabilmente, da Rai3 si trasferirà a Rai1, per andare a gestire i pacchi del fu Bonolis. Quest'ultimo, vendutosi a Mediaset per la modica cifra di 8 milioni di euro (lo paragonerei a Gianfranco Zola, Cristano Lucarelli e a Paolo Di Canio, che per far ritorno rispettivamente alle loro amate squadre, Cagliari, Livorno e Lazio, hanno deciso di autoridursi lo stipendio di oltre un miliardo) spodesterà indovinate chi? Il già cornuto e mazziato Chicco Mentana! Bonolis si prenderà infatti la seconda serata di Canale 5, andando a condurre un talk show sulla falsa riga di Maurizio Costanzo. Voi penserete: ma vendersi per vendersi, perché Bonolis non è ritornato da papà Antonio Ricci, che l'avrebbe sicuramente riaccolto a braccia aperte pur di tirare un pò su gli ascolti di Striscia La Notizia? Ho per voi una risposta: il tg satirico dal 6 all'11 giugno sarà condotto dalle due ex veline Elisabetta Canalis e Maddalena Corvaglia (se cliccate sui nomi, vedrete la fonte). Secondo un sondaggio di Tv Sorrisi e Canzoni, le due talentuose soubrette sono state le veline più amate dei 17 anni di Striscia. Menomale che la puntata non è in diretta! Primo, perché la Canalis nemmeno a Controcampo è in grado di esprimere un intervento di totale 1' 30" senza leggere le battute sul copione durante le pubblicità, secondo perché la fidanzata di Iacchetti, la Corvaglia, in una puntata dell'ultimo suo anno a Striscia, ha perso una spallina del reggiseno mentre ballava, e si è avviluppata nei fili del microfono. Guardate al lato positivo: durante la settimana della loro conduzione le due starlette ci risparmieranno i loro spogliarelli...ehm, stacchetti!

La dura legge del '78: che la storia sia ciclica?

Carissimi lettori, mi discosterò per una volta dal tema del nostro blog, la tv, per dimostrare una mia (e non solo mia!) tesi: la storia è ciclica. Nel 1978, ad esempio, sono accadute le seguenti cose:

  • E' iniziato il pontificato di Giovanni Paolo II
  • Carlo d'Inghilterra ha sposato Lady Diana
  • La Juventus ha vinto lo scudetto
  • Il Liverpool ha trionfato sul gradino più alto della Champions
  • L'Inter si è aggiudicata la Coppa Italia

Da questa premessa, rispetto al 2005 si possono trarre due debite conclusioni:

  • Se il 2005 ha visto l'elezione di un nuovo Papa, Benedetto XVI, la vincita dello scudetto da parte della Juve e lo sposalizio di Carlo con quel relitto di Camilla, aspettiamoci il miracolo: l'Inter che strappa alla Roma la Coppa Italia e il Milan che si inginocchia al Liverpool (25/5/05: ed è successo!!!!)
  • Nel caso l'Inter vinca la Coppa italia...beh, è proprio vero che vinciamo una volta ogni morte di Papa! Fonte, per quanto riguarda il calcio, la banca dati di Datasport (http://www.datasport.it/)

sabato, maggio 21, 2005

Ridge: da "Beautiful" alla fiction made in Italy

Dopo il mio precedente sfogo inerente Max Biaggi, rientriamo nel principale tema di questo blog, ovvero gli abissi televisivi. Lo faccio con una notizia che potrebbe interessare alle signore. Il famoso attore della soap opera "Beautiful" Ronn Moss (che nella serie veste i panni di Ridge Forrester) presto produrrà ed interpreterà una fiction in Italia. L'attore, che ultimamente ha intensificato i contatti con il produttore Aurelio De Laurentiis e Mediaset, vuole così fare ritorno nel panorama italiano dopo la sua apparizione nel film "Christmas in love" (al quale lavorò lo stesso De Laurentiis). "Mi piace l'idea di passare un po' di tempo in Italia e credo che questa fiction potrebbe funzionare anche grazie al successo avuto da 'Beautiful' in Italia, che ha reso tutti noi del cast, e soprattutto chi come me ne fa parte dall'inizio, molto popolari" è stata la dichiarazione rilasciata dall'uomo con la mascella più pronunciata del pianeta. "Comunque, per scaramanzia, non mi va di raccontare nulla finché il progetto non sarà andato in porto" ha concluso l'attore. Pertanto, donne, preparatevi: il vostro Ridge sta quindi per arrivare sui nostri schermi. Speriamo non nella solita smielosa e monotona fiction. Fonte www.tgcom.it

I motivi per i quali tifo Max Biaggi

Probabilmente non interesserà a nessuno ciò che sto per scrivere, è solo che mi preme dire certe cose. Ho trovato, su un mio precedente post inerente le moto (al quale ho pubblicato un commento), un pensiero di un lettore che mi ha fatto riflettere. In sintesi, ho letto che Max Biaggi è un brocco e che il mitico Valentino Rossi è troppo superiore. Come già detto, sono e sarò sempre un grandissimo tifoso di Biaggi, nonostante Rossi sia molto forte e per giunta simpatico. Quello che però non mi va giù è vedere come certe persone vedano solo Valentino, senza considerare la bravura di altri corridori che in passato si sono resi protagonisti. L'errore che fanno in tanti, a mio modo di vedere, è quello di giudicare i piloti basandosi su quanto accaduto nel motomondiale in solo questi ultimi 4-5 anni. Valentino Rossi è fortissimo, ha vinto un sacco di gare, ha riportato ai vertici la Yamaha dopo le gesta di Wayne Rainey nei primi anni '90. Su questo c'è poco da dire. In più il dottore, con le sue gag ed il suo essere guascone, ha conquistato un sacco di fans. Vero anche questo. Mi secca però sentir dire che Biaggi è un brocco, che è una mozzarella, e quant'altro. Sul fatto che sia polemico, lamentone, e poco simpatico, potrei anche concordare. Ma un brocco no. Io seguo il motomondiale dal 1992, anno in cui il Max, con un vistoso casco rosa, si faceva conoscere al pubblico. E mi ricordo anche delle sue tantissime vittorie, dei suoi sorpassi, delle sue innumerevoli battaglie con i vari Waldmann, Capirossi, Harada, Jacque. Come si può considerare brocco uno che ha vinto 4 mondiali 250 su Aprilia e Honda, uno che, al primo anno di 500 con una Honda clienti ha rischiato di battere il grande Michael Doohan? Ancora mi ricordo la gara di Barcellona, nel 1998, nella quale hanno scippato a Max una vittoria che lo avrebbe lanciato verso il titolo. Insomma, invece di giudicare solo in base agli ultimi anni, andate a guardare un po' più a ritroso nel tempo. E vi accorgerete che i vari Biaggi, Capirossi, ecc, seppur inferiori a Valentino, hanno comunque disputato grandissime corse, dimostrando di avere a loro volta gli attributi. Sito Max Biaggi www.max-biaggi.com

venerdì, maggio 20, 2005

Continua il passaggio di testimone a "Striscia"

"Striscia la Notizia" non finisce di stupire. Dopo aver alternato una lunghissima lista di coppie nella conduzione del varietà (ultima quella composta da Tullio Solenghi e Massimo Lopez), stasera e domani proporrà dietro allo storico bancone due personaggi tanto diversi quanto divertenti: Mino Reitano e Nino Frassica. Il cantautore calabrese fa così il suo esordio a casa di patron Ricci: resta da vedere come lo staff sopporterà l'esuberante carattere di mister "Italia". Dovunque sia stato invitato, Mino ha sempre sconquassato l'ambiente, a causa della sua irrefrenabile "voglia di vivere". Certo, è tutta da verificare la sua intesa con Nino Frassica, altro volto storico nel mondo della comicità. Staremo a vedere i risultati a livello di audience. Ora, se permettete, concluderò con un mio personale pensiero. Sono un grandissimo amante della commedia italiana anni '70 e '80, ho praticamente visto tutti i film dei vari Lino Banfi, Alvaro Vitali, Renzo Montagnani ed altri. Per cui voglio esprimere il mio sentito "grazie" a Striscia la Notizia per aver riportato in televisione un maestro come Alvaro Vitali, nei panni del dt Ferrari Jean Todt. Molti pensano che Vitali sia un attore di serie B, che i suoi film fossero senza anima e volgarmente scollacciati. Ebbene, io penso che quelle pellicole siano un pezzo di storia del nostro cinema, per la loro comicità genuina e raramente volgare. L'aver dimenticato uno come Alvaro lo trovavo estremamente ingiusto, pertanto ringrazio Antonio Ricci per averci ridato uno dei maggiori rappresentanti della commedia italiana (alla faccia di tutte le americanate ridicole che ci propongono in continuazione).

giovedì, maggio 19, 2005

Bonolis lascia la RAI con il record

La notizia del ritorno di Paolo Bonolis a Mediaset ha sollevato un vespaio di commenti (in gran parte critiche). Al pubblico non è andato giù il comportamento del conduttore, il quale è stato accusato di essere falso e opportunista. Sono piovute un sacco di lamentele provenienti da spettatori delusi, raccolte in gran parte sul blog di Libero in questa sezione: http://liberoblog.libero.it/spettacoli/bl435.phtml Ieri sera, però, c'è stata la dimostrazione che Bonolis ha comunque un grandissimo numero di estimatori. Infatti, davanti al teleschermo, sono stati in ben 10.039.000 a seguire la puntata di "Affari tuoi", il programma dei pacchi. Con uno share del 36.08%, lo showman di Roma ha distanziato i suoi futuri compagni di viaggio, nonchè diretti concorrenti, di "Striscia la Notizia", fermatisi a quota 24.82%. Un fatto da non sottovalutare. Nonostante lo sdegno di gran parte del pubblico per quanto è successo, Mediaset si è comunque assicurata, per il prossimo futuro, la certezza di un elevato numero di telespettatori. Staremo a vedere. Fonte www.ansa.it

Fabio Fazio ad "Affari tuoi"? Possibile

Concludo la mia felice giornata regalandovi un possibile scoop. Dopo il divorzio di Paolo Bonolis con la RAI, i responsabili della TV di stato avrebbero pensato di affidare la conduzione di "Affari tuoi", fortunato e seguitissimo programma post TG, al genovese Fabio Fazio. Ovviamente non c'è niente di ufficiale, è solo una voce che mi è giunta all'orecchio...tutta da confermare (o, eventualmente, da smentire al più presto). Comunque, vi ricordo che Fazio, storico volto di "Quelli che il calcio" prima dello sciagurato arrivo di Simona Ventura (e di tutta la sua parata di pseudo VIP, ma questa è un'altra vicenda), è l'attuale conduttore del programma "Che tempo fa", in onda su Rai 3 dalle 20.00 alle 20.30. Show, tra l'altro, diventato famoso più per le continue rivelazioni di Ilary Blasi sul suo futuro insieme a Francesco Totti (a proposito, i miei migliori auguri!), che per l'essenza del programma in sé. Staremo a vedere se quanto detto si avvererà...in tal caso, aprirò uno studio di chiromanzia e veggenza (se lo faceva Whoopi Goldberg in "Ghost", non vedo perchè non possa riuscirci anch'io!)

mercoledì, maggio 18, 2005

Campioni del cuore

Avevano fin da allora riscosso uno smisurato successo i ragazzi bobbisti della squadra giamaicana, ve li ricordate?? Non vinsero i mondiali ma il gruppo raccolse la simpatia di tutto il mondo per la particolarità di un equipaggio che la neve l'aveva vista solamente in televisione, tant' è che la loro storia venne raccontata nell' esilarante film prodotto dalla Disney. Questa volta a conquistare il cuore della gente è una squadra Keniota di serie B, sbocciata grazie all'aiuto di missionari. Il regista Ignazio Oliva, il quale riporta passo dopo passo il sogno di questi calciatori, spiega che il filo conduttore del suo documentario è caratterizzato dal desiderio di narrare la cruda realtà di questo paese che quotidianamente lotta contro un' avversario terrificante: la fame. Il suo è una sorta di reality, in cui vengono messe a "nudo" le speranze, le aspettative, le paure che contraddistinguono il grande progetto dei ragazzi, la loro voglia di giocare in Europa. Diverse realtà che si incontrano, una dominata dal lusso, come per esempio l'acqua (trovarono assurdo il poter dissetarsi in ogni parte della città) e l'altra rappresentata solo dalla volontà di mettersi in gioco, da un'ambizione così forte che molte volte supera il talento. Questi giovani non hanno nulla, ma non si abbattono anzi lottano, dimostrando a tutti che con la forza, la determinazione e l'unione si può vincere. E' un'alto valore etico che largiscono, ponendosi come esempio per i propri "fratelli". Non dobbiamo rimanere insensibili di fronte a tutto ciò, abbiamo l'obbligo di riflettere: per esempio sui milioni di euro sperperati dalle società per accaparrarsi i giocatori. Magari questi ragazzi non risulteranno i migliori in campo, ma sicuramente sono i migliori campioni della vita. Fonte.

Una raccomandazione non guasta mai

Partita Campioni vs All Star Posted by Ruffy Carissimi lettori, la vostra inviata sul campo Ruffy vi svelerà i retroscena della partita Campioni vs All Star, avvenuta mercoledì sera allo Stadio Brianteo. Perdonatemi per la cattiva qualità delle foto, ma pioveva a dirotto. Sono d'accordissimo con Sarchiapone per quanto riguarda il "caso Borriello". E' proprio vero che una raccomandazione non guasta mai! La magistrale regia di Roberto Cenci ha fatto meraviglie. L'ex regista di Buona Domenica è riuscito, anche sul finire, quando lo stadio si stava svuotando, a farlo sembrare traboccante di gente; ha poi fatto inquadrare dai suoi cameramen sempre la stessa porzione di spalti, dove, probabilmente, si trovavano i parenti e le fidanzate dei calciatori, nonché le ragazzine più scatenate; ha poi fatto in modo che non si vedessero da casa, a partita terminata, le frequenti invasioni di campo di "giovini" che mentre scavalcavano la barriera hanno rischiato, pur di rubare il pallone della partita o abbracciare i loro beniamini, di rimanere infilzati come vermi; infine, capolavoro supremo, ha evitato che si sentissero troppo i fischi dell'intero stadio al povero Giuffrida, che, probabilmente a causa dell'ansia, ha giocato una partita nettamente al di sotto delle sue possibilità. Avrete poi notato, carissimi, lo stupendo palco su cui sono avvenute le premiazioni, costruito durante lo spazio pubblicitario e circondato nel momento clou da una nuvola di lustrini e pailettes.. Sicuramente uno spettacolo maestoso, peccato che la nuvola non andasse oltre il metro quadro e che le pailettes fossero sparate da una specie di cannone nascosto dietro il palco, ma ben visibile a tutti gli spettatori. Ora che il reality è terminato, non ci resta che aspettare. Aspettare per constatare in quanto poco tempo, quella gente che allo stadio Brianteo urlava e si disperava come in preda ai carboni ardenti, dimenticherà i Campioni del Cervia in favore dei protagonisti della nuova edizione (un'indiscrezione sul prossimo anno, direttamente dalla bocca di Ilaria D'Amico, che ho avuto la fortuna di conoscere in quel di Milano: la nuova squadra di Eccellenza nel mirino dei produttori del reality potrebbe essere il Lecco, oppure venire scelta tra le società liguri, o ancora tra quelle del Meridione. Altra ipotesi per l'anno prossimo, i produttori potrebbero decidere di seguire il cammino del Cervia in serie D). Pardon, ovviamente il dimenticatoio non riguarda chi la raccomandazione, come il fiore Borriello, ce l'ha. Guardare Buona Domenica per credere...
Le premiazioni dei tre finalisti Posted by Ruffy

"Campioni" è finito. Con qualche interrogativo...

Mercoledì 18 maggio, allo stadio Brianteo di Monza, si è consumato l'epilogo di uno dei più discussi programmi televisivi degli ultimi tempi, "Campioni - il sogno". Nella partita organizzata tra il Cervia e una selezione All-Star (in uno stadio che non si vedeva così pieno dai tempi di Monza-Napoli di 5 anni fa, serie B) bisognava scegliere i tre fortunati da destinare a Inter, Milan e Juventus per il prossimo ritiro pre-campionato. Per la cronaca, ecco i nomi dei prescelti: la Juventus ha reclutato il centrocampista Lorenzo Spagnoli, l'Inter il difensore Cristian Arrieta, mentre il Milan ha "ingaggiato" il difensore Fabio Borriello. Sono rimasti con l'amaro in bocca gli altri due pretendenti all'ambito traguardo, ovvero l'attaccante Christian Giuffrida (ormai più famoso diTotti) ed il centrocampista Mario Bordignon. Preferisco tralasciare i commenti tecnici, ci sono persone certamente più competenti di me. Se siete interessati, vi ricordo il sito internet della trasmissione: http://www.campioniilsogno.com/. Vorrei però focalizzare l'attenzione sul programma in sé. Per spiegare in parole semplici cosa ha rappresentato per l'Italia "Campioni" occorrerebbe un portale, un semplice blog non sarebbe sufficiente. Io tenterò di farlo, a mio rischio e pericolo. Nonostante le critiche varie, questo alternativo reality show non è di certo passato inosservato. Partito con qualche impaccio, soprattutto come audience (tanto da costringere gli autori a cambiarne spesso la collocazione nei palinsesti), il programma ha a suo modo creato dei personaggi. Innanzitutto ha moltiplicato la popolarità della conduttrice, la bella Ilaria D'Amico, che prima era conosciuta solo dal popolo SKY. La giornalista si è trasformata, in breve tempo, in una super VIP ricercata dai paparazzi come solo per le grandi star. Inoltre, sono stati proposti al pubblico sconosciuti giovini che, grazie anche alle vittorie del Cervia, si sono tramutati in veri e propri sex-symbols. Non era raro incontare a party mondani i giocatori di questa amatissima squadra. Sono sicuro che molte persone, pur ripudiando l'ennesimo fastidioso reality, abbiano in qualche maniera seguito le vicende di questo carrozzone. Come non citare il fatto accaduto qualche tempo fa, quando una ragazzina minorenne scappò di casa per andare a Cervia a vedere il suo idolo Giuffrida? Io stesso ho imparato in fretta i nomi dei giocatori: Scandroglio, Giuffrida, Gullo, Bondi, ecc. ecc. Va poi rimarcata la ritrovata immagine dell'allenatore, Francesco "Ciccio" Graziani. Dopo tanti semi-fallimenti in squadre "vere" come il Catania o il Montevarchi, il gemello del gol campione del mondo nel 1982 si è ricostruito un nome, sia come coach che come uomo. Quindi, lo show ha certamente giovato al mitico Ciccio. Comunque, l'ultima riflessione è inerente a ieri sera: il Milan ha scelto, tra i disponibili, il difensore Fabio Borriello, fratello dell'attaccante Marco che ora milita nella Reggina, in serie A. Ma non scordiamo che quest'ultimo ha un contratto con il Milan stesso, è a Reggio Calabria in prestito. Dunque mi sorge un quesito: sarà un caso che il Milan abbia preso proprio Fabio? Ma guarda un po' che combinazione, il fratello è un tesserato della società di via Turati! Forse questa è leggermente una presa in giro, sia per i giocatori, sia per il pubblico, l'ultima di un TV senza alcun limite.

"Nonsoloblog" su Libero! Che soddisfazione

Accendendo il computer, stamattina, ho scoperto un fatto che mi ha letteralmente "riempito" d'orgoglio. Infatti, il mio post di ieri su Paolo Bonolis, è stato ripreso e pubblicato da nientepopodimeno che LIBERO! Vorrei ringraziare gli autori per il gesto, ciò mi fa comprendere che il nostro neonato blog è già ritenuto uno dei più validi. Noi continueremo a mettere in campo tutte le nostre energie ed il nostro impegno per tenervi costantemente aggiornati su ciò che accade nell'inferno televisivo, nella speranza di offrirvi, talvolta, degli spunti di riflessione. Un caloroso saluto a tutti i nostri lettori! Eccovi il link in questione: http://liberoblog.libero.it/spettacoli/bl435.phtml

Se la fame vi attanaglia, guardate qui

Nell'era del passaparola, delle spie, delle cimici, delle bustarelle e della pubblicità occulta (e chi più ne ha, più ne metta), mi sembra alquanto genuino e sincero il gesto che sto per compiere. In modo spontaneo, e senza nulla in cambio, vi invito ad andare a guardare (senza però dimenticare il nostro) il seguente blog: http://itadakimasudema.blogspot.com/. L'autore è un simpatico omaccione goloso come Homer Simpson, il quale smanioso di informare gli amanti del cibo come lui, vi intratterrà con argomenti provenienti da tutto il globo. Ovviamente a base di alimenti! Da leccarsi le orecchie, come diceva Ezio Greggio...

Bonolis a Mediaset? Qualcuno direbbe "vergognati!"

Sono passati appena due anni (era il 2003) dal giorno in cui Paolo Bonolis, in diretta a Domenica In, si rivolse più o meno così al capoccia di Striscia la Notizia, Antonio Ricci: <Fai un passo indietro, e, per una volta tanto, vergognati>. Tutti noi ricordiamo quell'altissimo e purissimo (altro che Levissima) momento di televisione. Eppure, sembra trascorso un decennio. Eh si, stralunati amici, è infatti di oggi la notizia del ritorno all'ovile da parte del popolare conduttore romano. Sborsando una cifra di 8 milioni di euro per 3 anni, Mediaset ha (ri)strappato l'uomo dagli altissimi indici di gradimento alla RAI nella speranza di tornare a primeggiare in ogni fascia oraria. <Esprimo grande soddisfazione per il ritorno a casa di un artista di altissimo valore> è il commento di Piersilvio Berlusconi, vice presidente di Mediaset. <Sono soddisfatto di poter annunciare il raggiungimento di un'intesa professionale importante con Mediaset> la prima dichiarazione del Paolo nazionale. Tralasciando le varie tappe di questa vicenda e le ulteriori notizie in merito (se volete approfondire, vi rimando al sito-fonte di questa notizia, www.tgcom.it) vorrei esprimere una mia considerazione, esponendomi al giudizio dei lettori. Come ho già scritto in un precedente post, nel mondo della TV e dello spettacolo sono frequenti i burrascosi litigi ed i repentini riappacificamenti. Come non citare lo sfogo di Fabrizio Frizzi, che nel recente passato si è pubblicamente lamentato del direttore di Rai 1 Fabrizio Del Noce per poi rimettersi al suo fianco a lavorare, più amico di prima? Oppure Simona Ventura, che dopo aver infangato Toni Renis al festival di Sanremo 2004, si è ritrovata a sviolinarlo sul palco della penultima serata? Insomma, dopo aver attaccato duramente Antonio Ricci (e, talvolta, la stessa Mediaset), Bonolis ora si trova a percepire un lauto ingaggio dal piatto dove, in qualche modo, aveva sputato. Strano? Neanche troppo. Anzi, non mi sconvolgerebbe il rivederlo dietro al bancone di Striscia, in un prossimo futuro, abbracciato fraternamente a Ricci. Qualcuno, da casa, potrebbe ripensare allo sfogo in diretta ("Vergognati!") diventato ormai pietra miliare di una TV che non impressiona più.

martedì, maggio 17, 2005

Se si è esperti di calcio si arriva ovunque

Controcampo Posted by Ruffy Carissimi lettori, commento per voi la seguente foto: è stata scattata durante una puntata di Controcampo di fine febbraio, durante la quale erano ospiti, tra gli altri, Crespo e Mosca. La Canalis, vi posso garantire io che ero presente, durante gli spazi pubblicitari non faceva fatto altro che immergersi in appassionati tete a tete con Crespo (il calciatore che le siede accanto), e, quando lui se ne è andato (a mezzanotte), con Mosca. Il suo contributo alla trasmissione? Leggere da un copione (in maniera non troppo manifesta) tre battute già preparate appositamente per lei, per dar vita a un commento totale di nemmeno 1minuto e 30 su 3 ore totali di programma. Ricordiamo, cari lettori, che la Canalis frequenta quello studio da ormai tre anni, ed è profumatamente pagata. Pare impossibile che ancora oggi non riesca a fare da sola un commento di calcio sensato.. Almeno fatele fare le televendite! Invece, cosa che non mi spiego, le preferiscono la De Grenet e Massaro. Non sarà che, la dolce fanciulla sarda, corra il rischio di stancarsi troppo a stare in piedi, anziché seduta su quelle deliziose poltroncine, dove l'unico sforzo che fa è accavallare le gambe?

La mercificazione dell'arte investe il teatro

Footloose Un po' in ritardo, vi allego la foto da me scattata a dicembre durante il musical Footloose. Vi svelo una triste verità, se però mi promettete di non restarci male, visto che demolirò un mito della vostra infanzia: siete consapevoli che i contenitori di cartoni animati come Bim Bum Bam, Ziggie o Topo Gigio show vengono lanciati in tv semplicemente perché, se ci fossero solo i cartoni animati ad andare in onda, le reti non potrebbero proporre pubblicità ai bimbi se non ogni venti minuti? E per giunta senza televendite? La breve sit com dei pupazzi permette di aggirare la legge in materia. Il fine è quello di agganciare dal punto di vista pubblicitario un target molto influenzabile, quello dei più piccoli. Bene, per lo stesso motivo si fanno i reality show come Amici: per gli ascolti, certo, ma soprattutto, in seconda istanza, per sfruttare il marchio legato al programma e i protagonisti della trasmissione, così da sfornare pubblicità, merchandising, gadgets, film di successo...e persino musical. Rassegnamoci, anche il teatro è stato investito dalla mercificazione dell'arte. PS Questo non vuol dire che il musical non mi sia piaciuto, anzi. Mi dispiace solo per questi poveri ragazzi, che non si rendono conto di essere burattini mossi da fili, sulla cresta dell'onda per una stagione e nel dimenticatoio quella successiva, quando subentrano quelli della nuova edizione.

Enzo Ghinazzi, un "pupo" con la bua

E' di ieri la raccapricciante notizia proveniente dal reality show "La Fattoria": il popolare cantautore fiorentino Pupo si è ferito l'orecchio in una rovinosa caduta. Sono stati necessari quattro punti di sutura per fermare la copiosa emorragia (ma non temete, non è in pericolo di vita). Enzo Ghinazzi, questo il suo vero nome, è l'inviato in Brasile per seguire le vicende dei protagonisti. Un programma, quest'ultimo, che in questa seconda edizione ha raggiunto picchi di ascolto elevatissimi: un tempo, nei bar, si litigava per stabilire chi fosse meglio tra Coppi e Bartali, oggi ci si picchia per difendere i propri beniamini dei reality show...come cambiano i tempi. Comunque, faccio due considerazioni: la prima riguarda il travolgente successo di questi programmi. E' incredibile come la gente si sia affezionata a questi nuovi prodotti televisivi. Siamo passati da programmi storici come "Telemike" e "Il pranzo è servito" a show dove risse, insulti e botte la fanno da padroni. I produttori, accortisi di ciò, ci hanno bombardato con una sfilza fatta di "Grande Fratello", "La Talpa", "Music Farm", "L'isola dei famosi", ecc. ecc. Come già detto da Penelope in passato, basta con i reality! Seconda considerazione: un poeta come Pupo, famoso per brani storici come "Gelato al cioccolato", "Su di noi", si è ridotto così pur di avere nuovamente un po' di pubblico. Salviamo gli artisti vecchio stampo! Non voglio vedere, in futuro, altri cantanti in queste condizioni (mi sono bastati Pappalardo e Mal).

domenica, maggio 15, 2005

Gli strafalcioni linguistici della De Filippi

Carissimi lettori, anch'io purtroppo sono affetta da incontinenza dal punto di vista della scrittura, quasi peggio di Sarchiapone! Oggi voglio regalarvi alcune perle linguistiche di Maria De Filippi, tratte dal reality show da lei condotto "Amici", edizione 2003-2004. Trattandosi di un'analisi della conversazione da me effettuata scrupolosamente, invito a considerare il fatto che le frasi non sense che leggerete sono trascritte alla lettera e che la De Filippi, paradossalmente, è una delle principali conduttrici italiane. Inoltre, le due ballerine citate nell'analisi, Federica e Sabrina, nonostante si siano prese quasi per i capelli dodici mesi fa, nella puntata qui analizzata, quast'anno hanno fatto finta di andare d'amore e d'accordo nel tour del musical di Amici, "Footlose". Lo so perché ho assistito direttamente allo spettacolo. Allego anche alcune foto. God save the Queen! E già che c'è, anche i telespettatori italiani!

  • LEGENDA M= Maria De Filippi (leggete attentamente cosa dice!) F= Federica, ballerina eliminata durante una sfida contro una sua compagna di scuola, Francesca S= Sabrina, ex migliore amica di Federica (quest'ultima la invidia perché rimasta nella scuola di Amici nonostante la scarsa bravura nel ballare) Sb= Sabatino, ballerino chiamato in causa da Maria, amico di Federica e Sabrina Fr= Francesca, ballerina che ha vinto la sfida su Federica
  • M1 E allora (-) come la stai vivendo?
  • F1 No bene perché penso che tra le ballerine: solo io avrei potuto sfidare Francesca (Pubblico: voci di dissenso, qualcuno grida “brava!!!”) Tutto qua
  • M2 Tu vuoi: posto che sei l’unica ballerina che c’è (rivolta a Sabrina)
  • F2 No vorrei: io vorrei Sabatino
  • M3 No però avendo tu detto una cosa io non è che posso far finta che non l’hai detta (-) questo discorso l’ho fatto cento volte eh voi potete non farmi far nessuna domanda purchè voi non diciate una cosa sennò è chiaro che poi io sono…faccio questo lavoro e quindi necessariamente devo farla la domanda (-) quando tu dici così…
  • F3 No io preferirei Sabatino perché
  • M4 Ho capito però io posso…devo chiedere a lei
  • ST1 Non ho capito non…
  • F4 No, io vorrei venire dentro con te…se vuoi
  • M5 No no no no non è questo, siccome tu hai detto una frase “ero l’unica che poteva sfidare
  • Francesca”, “tra le ballerine che son rimaste /l’unica ballerina sono io#
  • F5 /Sì perché è stato detto# anche dai miei compagni questo
  • M6 Tu Sabrina vuoi dir qualcosa, è questo che sto chiedendoti
  • SB1 Che mmhh…no, forse è meglio che non dico niente
  • (Pubblico: applausi, qualcuno grida “brava!!!”)
  • F6 Arriverà anche il tuo momento Sabrina non ti preoccupare
  • SB2 Eh?
  • F7 Arriverà anche il tuo momento che finisci di fare la subrette almeno
  • (Pubblico: brusìo)
  • M7 Che è successo che non so? (-) Questa settimana?
  • F8 Niente
  • M8 Non lo so ragazze: non so cosa sia successo quindi siccome non lo so mi è difficile: spiegare
  • F9 Posso andare dietro con Sabatino?
  • M9 Intanto vai di là, poi ti tengo per ora qua
  • (Pubblico: grida “Sabrina!!!”)
  • F10 Ciao: (verso il pubblico, mentre esce di scena. Il pubblico grida “Non sa perdere!”)
  • M10 E’ successo qualcosa che: non so evidentemente…
  • SB3 Io non me la sento di dire niente, soprattutto non è giusto che quando uno magari…ha vinto
  • Francesca e lei se la sta prendendo con me (-) e non ne vedo il motivo proprio
  • (Pubblico: grida “brava!!!”)
  • M11 Vabbè poi vi chiarirete, avrete modo di chiarir/vi#
  • SB4 /no# non c’è…non…cioè adesso forse pure, anche Sabrina è stanca (Pubblico: grida “brava!!!”) e non…cioè non…non avrei mai detto una cosa del genere con…ma vabbè Maria, ok, va bene così
  • M12 Tu Francesca invece complimenti!
  • FR1 Grazie
  • M13 Sei contenta?
  • FR2 Molto contenta sì grazie
  • M14 E: anche qualcun altro è contento (guarda il fidanzato di Francesca). Mi fa molto piacere per voi due.
  • M15 Allora Anna e Samantha…

Il contratto implicito ed i comportamenti attesi: Maria De Filippi è la conduttrice, la moderatrice, è lei ad assegnare i turni di parola. Gli altri protagonisti della trasmissione ed il pubblico devono attenersi a ciò che lei decide di fare e di far fare (è stato verificato: tutti parlano dopo essere stati espressamente autorizzati a farlo da Maria. Tuttavia questo è vero solo in parte perché, oltre alla trasgressione di Federica in F2, avvengono degli scambi che la conduttrice non richiede espressamente: ST1 ed F4; F6, SB2, F7). Gli interventi devono esserci e devono anche essere sollecitati perché producono spettacolarizzazione ( è per questo che Maria non interviene durante gli scambi non espressamente autorizzati appena evidenziati). Federica rompe l’equilibrio implicito (in F2) perché si impossessa del turno di parola destinato espressamente a Sabrina (che parla dopo 9 turni successivi).

La posta in gioco: a livello macroscopico Maria vuole fare andare avanti la trasmissione, aumentare lo share considerando anche l’orario (è quasi ora di chiudere la puntata e deve cercare di tenere sintonizzati quanti più telespettatori possibili), a livello microscopico vuole far parlare tutti coloro che sono coinvolti per fare in modo che si crei il dibattito e che anche il pubblico sia coinvolto; percepisce la tensione e vuole sfruttare questo momento (dopo l’atto di Federica in F10 – quando la ragazza esce di scena -, Maria non passa ad un altro argomento anche se, con l’uscita di colei che aveva scatenato il dibattito l’equilibrio interrotto con l’atto F1 può essere ripristinato, anzi continua lei stessa la discussione con Sabrina – M10, SB3, M11, SB4 - ). A livello macroscopico Federica vuole dimostrare l’ingiustizia della sua eliminazione: si considera un elemento importante della scuola, una ballerina sicuramente più brava di Sabrina. A livello microscopico vuole attaccare Sabrina e umiliarla, perché dichiara esplicitamente l’incompetenza della compagna (è dimostrato dagli atti F1, F6, F7). A livello macroscopico Sabrina, visto che è ancora dentro la scuola, desidera che non si infanghi la sua competenza e la sua persona; di fatto è l’unica ballerina rimasta. A livello microscopico: non reagisce portando avanti una strategia per accaparrarsi sempre di più la benevolenza del pubblico che alla fine prende le sue difese (Sabrina inizia a mettere in pratica la sua strategia in SB1, quando si propone al pubblico mostrando la sua superiorità morale; successivamente con SB2 fa in modo che Federica la insulti ancora di più: a questo punto ha portato il pubblico totalmente dalla sua parte). Sabatino a livello macroscopico sembra non capire cosa stia succedendo, visto che “il rito” della trasmissione (intervista all’eliminato e poi al vincitore) si è rotto. A livello microscopico avverte la tensione e vuole tirarsi fuori perché non intende parteggiare per nessuno (ST1). Francesca a livello macroscopico cerca di ottenere l’attenzione che le spetta secondo il rituale di trasmissione, in quanto vincitrice della sfida. A livello microscopico cerca di poter esprimere la sua contentezza (gli scambi con Maria sono puramente di cortesia – M12, FR1, M13, FR2, M14). Il pubblico a livello macroscopico cerca il chiarimento, qualcuno che sveli cosa è realmente successo tra Federica e Sabrina (dopo F7 si sente un brusìo, segno di incertezza per quanto sta accadendo). A livello microscopico cerca la risposta di Sabrina che viene insultata (questo non è totalmente vero, perché si schiera dalla parte di Sabrina anche se la ragazza risponde “forse è meglio che non dico niente” in SB1).

Il vincolo principale è rappresentato dal fatto che si è in diretta, si cerca la spettacolarizzazione ma non si può esagerare. In più, c’è il rischio che la conversazione si interrompa perché i locutori che si sentono offesi o attaccati potrebbero lasciare lo studio (in particolare Sabrina).

La dinamica della conversazione: ci sono frasi lasciate a metà, sovrapposizioni…i turni di parola non sono rispettati sempre (non tutti prendono la parola quando la dà Maria: F2; ST1, F4; F6, SB2, F7).

Facce sociali in gioco: Federica tenta di far crollare la faccia sociale di Sabrina, che è quella di una ragazza piena di talento e di grinta (ha vinto tutte le sfide che ha dovuto affrontare) e conferma la sua faccia di ragazza orgogliosa. Mette in gioco la sua faccia di persona altruista e sportiva e alla fine la perde, perché il pubblico approva il comportamento di Sabrina e critica il suo ( la conferma di questo si trova nell’atto F10: Federica saluta e il pubblico grida “Non sa perdere!”). Sempre sull'onda del nostro viaggio nell'inferno televisivo, sappiate che i presentatori italiani (con l'eccezione di Bonolis) nel corso di una serata usano sì e no tra le 100 e le 200 parole. PS Come Sarchiapone, lancio un appello ai miei compagni di viaggio desaparecidos affinché postino il loro contributo....

venerdì, maggio 13, 2005

"Sarchiapone" come Gabriele D'Annunzio

Diceva la mia prof di italiano del liceo (non la cito per evitarmi una riesumazione di antichi ricordi) che Gabriele D'Annunzio produceva senza sosta una quantità industriale di scritti. Certo, poi il soggetto si era anche permesso di travisare a suo modo il concetto di "Oltreuomo" di Nietzsche, ma questa è un'altra storia... Quello che volevo dirvi, è che qualcuno mi ha paragonato al vate per eccellenza, dicendomi che anch'io scrivo in abbondanza. L'unica differerenza è che quello sciagurato, oltre ad avere un sacco di femmine (!), aveva anche racimolato un congruo gruzzolo di denari, con le sue boiate (scusate ma non ho mai sopportato D'Annunzio). Va detto che un simile accostamento, in fin dei conti, non è che mi disgusti molto. Comunque, vi scrivo per invitarvi a dare un occhiata al blog seguente: http://sportedintorni.blogspot.com/. In questa simpatica sede si parla di sport in modo molto più capace di quanto possiamo fare io e agli altri miei collaboratori (a proposito, ma quand'è che postate?). Ultima nota: l'unico motivo per il quale ho fatto questa pubblicità neanche tanto occulta, è che i gestori di quel blog, scarsi di audience, si sono aggrappati a "nonsoloblog" nella speranza di alzare il proprio share...ovviamente, in cambio, ho ricevuto una discreta mazzetta...ma no, scherzo!

Evviva le moto!

Generalmente, tra il vasto pubblico maschile, c'è una spiccata tendenza all'amore per gli sport, due in particolare: calcio e motori. Certo, poi succede anche di incontrare fanciulle con simili interessi...in tal caso sono particolarmente ansioso di conoscervi. Comunque, lasciando perdere donne e calcio, vorrei parlarvi di motori. Ma non dal punto di vista agonistico (anche perchè sono tifoso di Biaggi...si! lapidatemi!) bensì giornalistico. Avrete sicuramente, almeno una volta per pochi minuti e per sbaglio, assistito ad una gara di Formula 1 o di motomondiale. Ora, a parte il fatto che le quattro ruote sono diventate estremamente noiose (come mi mancano i tempi di Senna, Mansell, Alesi!), va sottolineata la netta differenza di tipologia di telecronaca da parte dei vari giornalisti, i quali hanno l'incredibile fortuna di vivere in tali ambienti ed essere pure lautamente retribuiti. La RAI, che ha l'onore di trasmettere in monopolio la Formula 1 dal 1997, si è affidata fin da allora ai sapienti commenti di Gianfranco Mazzoni e Ivan Capelli (come dimenticare le gesta di quest'ultimo sul catorcio Leyton-House March nei primi anni '90?). Scelta, a mio modo di vedere, un po' fuori luogo. Non voglio dire che siano due incompetenti, ma il signor Mazzoni mi sembra tutto fuorchè un appassionato di macchine da corsa. Eh sì, cari amici, io credo che per fare bene un lavoro sia necessario amarlo con il cuore. Per commentare una gara di macchine, bisogna avere, oltre alla capacità, la passione indispensabile per tramettere emozioni al pubblico, cosa della quale deficita Mazzoni. I suoi commenti sono barbosi, e trovo ridicoli i suoi tentativi di regalare adrenalina urlando nel microfono durante le partenze dei GP. Credo che il buon Gianfranco dovrebbe prendere esempio da due suoi colleghi, che però lavorano nel mondo delle due ruote: Guido Meda (che commenta le MotoGP su Italia 1) e Giovanni Di Pillo (storica voce del mondiale Superbike). Assistere alle gare con i loro commenti è incredibile. A parte che le moto sono più spettacolari (e credo che tutti la pensiate come me), le telecronache di questi due funamboli è, oltre che divertente, molto avvincente. Il modo in cui Meda coinvolge il pubblico, grazie a delle espressioni diventate oramai di uso pubblico, è super. Tanto per citarne alcune, mi vengono in mente il suo "Vietato fumare!" usato quando i piloti derapano, oppure "la vecchia pole ora va al Louvre", per indicare il nuovo record della pista. Certo, se fosse meno sfacciatamente tifoso di Valentino Rossi lo apprezzerei di più... E Giovanni Di Pillo? Non è certo da meno. La sua inconfondibile voce è quasi più entusiasmante delle gare stesse. Come non citare la sua tipica espressione "Virgolone nero!" utilizzata per commentare i deraponi con conseguente striscia nera sull'asfalto? Ma, frasi a parte, quello che va detto è che entrambi sono dei veri appassionati dello sport che commentano, quindi trasmettono allo spettatore un'emozione ben diversa rispetto alle macchine. E' così che io concepisco l'idea di giornalismo, in tutte le cose, anche al di là dello sport. Invece, noto che la passione sta scemando con il passare del tempo. Speriamo in un tempestivo stop di questa emorragia. Vi lascio con una chicca regalataci da DJ Ringo, il quale commentava per il canale Nuvolari la gara di Superbike a Monza dello scorso 8 Maggio. Ecco la sua sparata: <Wow, questa gara è super, troppo bella, è una MASTURBAZIONE unica!> La domanda è: chi l'ha messo lì a parlare di moto? Non è mica un DJ musicale? Va bene tutto, ma c'è un limite...

giovedì, maggio 12, 2005

Francesco Giorgino silurato in un attimino

A parte la pietosa rima del titolo, vi avrà ribaltato dai seggioloni la sconvolgente notizia proveniente dal globo Rai 1: il popolare anchor man Francesco Giorgino, conduttore del Tg 1 delle 20, è stato sollevato dall'incarico a tempo indeterminato. Il motivo di tale decisione è rintracciabile nel progressivo deterioramento dei rapporti tra il giornalista ed il direttore della testata, Clemente J. Mimun. In particolare ha fatto scalpore l'intervista rilasciata dal cronista al quotidiano di Vittorio Feltri, "Libero", nel quale Giorgino ha parlato apertamente del suo dissenso dalle idee di giornalismo di Mimun. <Le questioni vanno affrontate in modo forte e critico - ha spiegato - per me il giornalismo televisivo, soprattutto nel servizio pubblico, deve essere equidistante. E su questo c'è stata una frattura col direttore. Ho un dissenso con lui sul modo con cui ha gestito certe notizie. Ho contestato i fischi tagliati e gli applausi finti. Per me il giornalismo è un'altra cosa.> Tra le righe, sembra di comprendere che certi servizi "manipolati" non sono andati giù al bel Francesco. Il quale è stato appunto punito a causa della poco fortunata "uscita". Donne, non disperate. Sono certo che alla fine il vostro reporter preferito farà ancora capolino nelle vostre case. In fondo, nell'ambiente televisivo, sono frequenti divorzi e riabbracci repentini. Scommetto ciò che volete che presto la polemica rientrerà in seno alla RAI. O, almeno, così mi auguro per tutte le disperate fans che d'ora in poi si getteranno a capofitto su Lamberto Sposini. Fonte www.tgcom.it

I Mondiali vanno in...cielo

E' di oggi una notizia-bomba che probabilmente non farà molto piacere alla maggioranza degli italiani calciofili: la TV a pagamento SKY ha infatti acquistato i diritti per trasmettere, sui propri canali, le partite della prossima Coppa del Mondo di calcio, con sede in Germania. Avete capito bene: la manifestazione che ha forse il potere, più di ogni altra cosa, di riunire le persone e di far dimenticare i problemi della vita, non sarà più un prodotto di cui può fruire chiunque. Certo, la RAI si è comunque garantita la possibilità di trasmettere gli incontri dell'Italia (e meno male!), ma per coloro che invece hanno il piacere (ed il tempo) di assistere anche ad altri match, si prospettano tempi duri. A meno che non abbiate a casa, nei paraggi del vostro apparecchio TV, la magica scatolina... Comunque credo sia meglio approfondire come si articoleranno, in televisione, i palinsesti delle partite. SKY, grazie al capiente portafogli di mister Murdoch, proporrà all'affamato pubblico un totale di 39 incontri. Non sono note, al momento, le cifre sborsate per avere l'esclusiva. Ma è intuibile che siano TANTI quattrini...Mamma RAI, invece, trasmetterà un ammontare di 25 partite. Un numero, a dispetto dell'infarto iniziale che questo post vi ha provocato, tutto sommato "accettabile". Con i commenti dei vari Gianni Cerqueti, Marco Civoli, Marco Mazzocchi, Carlo Nesti (certo che insieme a questi qui non stonerebbe Topolino) vedrete la gara inaugurale, i quarti di finale, le semifinali e la finalissima. Oltre, ovviamente, alle gare degli azzurri. C'è però da dire che se l'andamento della squadra di coach Lippi seguirà il trend degli ultimi mondiali, di azzurro sui nostri schermi ne vedremo assai poco. Speriamo bene. In conclusione, auguro buon calcio SKY a tutti!

martedì, maggio 10, 2005

Stadio Sprint: esilarante come Studio Aperto

Adriano Galliani Posted by Hello Recentemente ho postato un articolo contenente qualche strafalcione proveniente da Studio Aperto. Ora visto che io sono per la par condicio, trovo corretto regalarvi una grandissima frase pronunciata dalla giornalista Francesca Sanipoli durante il programma calcistico "Stadio Sprint", in onda la Domenica dopo le partite di serie A su Rai Due. Il tema era il dopo gara di Milan-Juventus, ed il silenzio stampa dei bianconeri. Ecco la sua incredibile sparata: <Mentre la Juve non parla, anche il Milan non sembrava intenzionato a rilasciare dichiarazioni. Ma abbiamo TIRATO PER I CAPELLI UNA DICHIARAZIONE DA PARTE DI GALLIANI>!!!!!!!!!!!!!! Capite? Tirare per i capelli Galliani! Lui che è pelato! Straordinario. Beh, come potete vedere, le fesserie sono all'ordine del giorno, e non solo sul pianeta Mediaset. Vi consiglio vivamente di guardare la TV più spesso. Si ride di gusto e torna il buonumore.

Ilaria D'Amico,"la prima raccomandata d'Italia" con un vero talento

Ilaria D'Amico Posted by Hello Tutti parlano di lei, ma in pochi la conoscono davvero. E' una e trina (Sky, Mediaset e Rai) e si destreggia tra sport, politica e cultura (quasi) in maniera impeccabile. Di chi stiamo parlando? Di Ilaria D'Amico, giovane e ormai non più emergente, ma affermata conduttrice televisiva. D'Amico è diventata giornalista per caso dopo un trascorso di studi di giurisprudenza. Chi non l'ha mai vista durante le sue sei ore (pre, durante e post match) di diretta su Skycalcio show, in occasione delle giornate di campionato? La D'Amico, tenetevi forte, durante due diversi interventi all'Università Cattolica di Milano (il primo a dicembre, il secondo ad aprile) si è definita davanti agli studenti "la prima raccomandata d'italia". Ad introdurla nel mondo televisivo è stato un amico di famiglia, il pressoché "sconosciuto" Renzo Arbore. Ad oggi, oltre a Paola Ferrari, è l'unico caso di giornalista sportiva accreditata (quelle di Studio Sport non contano, fanno giusto un pò di colore, per non parlare della Sanipoli a Studio Sprint, la donna gaffe). Dopo una ricerca su Internet, ho trovato altri dettagli inediti della biografia della D'Amico. Leggere per credere. Sapevate ad esempio che è amica di Monica Bellucci? E che ha tentato di investire con la macchina un suo ex fidanzato, che la tradiva? Il momento televisivo più commuovente del 2005? Non le strappalacrime trasmissioni non sense della De Filippi, ma il pianto della D'Amico di lunedì, a pochi giorni dalla fine del reality Campioni. Il mio cuore è uscito a pezzi da quello che definirei l'unico momento letteralmente "reality" (in un anno intero) della trasmissione.

domenica, maggio 08, 2005

Quando un blog diventa il tuo Virgilio personale

Vogliamo condividere questo momento storico con i nostri lettori: a sole tre settimane di distanza dalla sua nascita, Nonsoloblog è recensito su BlogItalia come il preferito dagli utenti! Cliccare sul link per credere. Un ringraziamento a tutti, e in particolare ai lettori più fedeli. Promettiamo di essere sempre al vostro servizio, svelandovi puntualmente retroscena, curiosità e marciume del mondo televisivo. Insomma, di essere il vostro Virgilio! Speriamo alla fine del viaggio di rivedere veramente le stelle...

mercoledì, maggio 04, 2005

Promossa la fiction italiana: il merito va a De Gasperi

Fabrizio Gifuni, che per Raiuno dà il volto al celebre statista, durante le riprese è stato impressionato dalla forte personalità del grande uomo politico. Interpreta infatti con enorme orgoglio Alcide De Gasperi, nato a Pieve Tesino il 3 aprile 1881 e morto il 19 agosto 1954 a Sella di Valsugana. La trama della fiction inizia nel momento in cui il personaggio decide di abbandonare la politica e con essa la Democrazia Cristiana e compiendo un viaggio a ritroso nella sua vita umana e politica. E' un lungo e spesso doloroso cammino nella memoria, caratterizzato da un'infanzia povera e da un'educazione cattolica di saldi principi morali. La storia racconta successivamente l'adesione di De Gasperi al Comitato di Liberazione Nazionale e il suo percorso politico, che lo vede diventare otto volte Presidente del Consiglio. E' uscito dalla politica dopo una lampante sconfitta alle elezioni nel 1953. Da premiare è l'idea del flashback, perchè non solo esce dai soliti schemi narrativi, ma fa anche riemergere l'intima sfera dei ricordi, profondamente radicata in ognuno di noi. E' grazie ai ricordi che possiamo rileggere la nostra storia facendone un'analisi critica. La fiction, giustamente, fa prevalere il valore della famiglia, considerata da De Gasperi come il primo nucleo della collettività a cui ha dedicato la sua vita e il suo operato. Grazie ad essa ha potuto riporre fiducia nel dialogo. Se la famiglia è stata per lo statista la palestra del dialogo, la fede è stata per lui la fonte della sua inesauribile speranza verso l' uomo. Fiducia negli uomini e nel dialogo sono stati a mio parere la sua vera forza, in un'epoca in cui prima e dopo la guerra il linguaggio politico parlava di popoli e di masse, mi ha colpito vedere un politico che parlava di uomini, donne, persone. Alla domanda, che cosa l' ha colpita di questo grande uomo, Gifuni risponde: "De Gasperi è stato un uomo straordinario. Mi ha colpito l'alto senso della politica a cui si è dedicato solo per il bene del proprio paese. Ha passato molte traversie ma era capace, ostinato e sereno." Penso che sia arrivato il momento di interrogarsi. Lancio questo appello soprattutto agli uomini che "credono" di essere dei veri politici, perchè grazie a quell'Uomo si può imparare molto.

martedì, maggio 03, 2005

Quando lo scoop si rivela una bufala e la deontologia finisce in cantina

Dopo avervi svelato i retroscena di Controcampo, mi accingo a commentare un episodio che ha fatto molto discutere in questi giorni, sia nel mondo dell'informazione che in quello sportivo: il video choc di Cannavaro, trasmesso da "Punto e a Capo" (Rai2), in esclusiva, giovedì 28 aprile. Il video, la cui esistenza è stata annunciata un giorno prima la messa in onda, non si è rivelato uno scoop (tutti sappiamo che i calciatori assumono sostanze come la creatina fosfato, il particolare che non conoscevamo è che se le iniettassero in endovena prima delle partite), bensì una bufala totale, sulla quale i giornalisti Rai hanno speculato, costruendo un intero talk show dedicato al doping. Tale fantomatico scoop incoraggia a chiedersi quale sia ormai il confine tra l'informazione di servizio al cittadino e la spettacolarizzazione mirata agli ascolti. Confine per altro già intaccato con l'avvento dell'infotainment. Premetto di non essere di fede juventina, tutt'altro. Le conseguenze della messa in onda di quel video (girato dallo stesso Cannavaro nel 1999 in ritiro con il Parma a Mosca, alla vigilia della finale di Coppa Uefa) sono le seguenti: - Una società (la Juventus) in silenzio stampa, che parla di complotto nei suoi confronti. -L'immagine del capitano della nazionale screditata, così come quella del mondo calcistico. -Il ruolo del giornalista e dell'Ordine ancora più affossato agli occhi dell'opinione pubblica. Il dilemma è sempre lo stesso per un giornalista: dare o non dare la notizia? La regola impone il controllo della doppia fonte non anonima, poi sta all'etica del professionista decidere. Nel caso del video, non solo non bisognava mandare in onda il filmato, ma anche capire che il vero scoop era un altro: indagare per quali ragioni e in che modo il fantomatico personaggio (il procuratore di Cannavaro, un amico, un parente? Sicuramente una persona che aveva accesso alla casa del calciatore) abbia approfittato della fiducia del padrone di casa per duplicare un filmato (di cui conosceva perfettamente il contenuto) e venderlo senza farsi scrupoli. Solo motivazioni economiche? Non credo. Una vendetta personale? Può darsi. Altro scoop: come mai TgRaiSport, che era entrata in possesso del filmato da oltre un mese, ha invitato Cannavaro al talk show solo allle 13 del giorno stesso della messa in onda? L'ha dichiarato lo stesso calciatore bianconero a Striscia La Notizia. Purtroppo sono interrogativi destinati a rimanere senza risposta. Una cosa è certa: se i giornalisti non rispetteranno così palesemente la deontologia professionale, il futuro del giornalismo postmoderno, già minacciato dal diffondersi dei blog on line, è davvero a rischio.

Benvenuta Penelope!

Diamo il benvenuto alla quarta (non per importanza!) autrice di questo magnifico blog. Dopo Ruffy, Itadakimasu e Sarchiapone, ecco a voi colei che fa la tela e poi la disfa: Penelope! Lo ammettiamo, la gestazione è stata lunga. Ma alla fine il quartetto si è ricomposto. Wow! Vi informo che troverete ripubblicati articoli già visti in passato. E' stata fatta questa operazione per fare in modo che ogni post fosse attribuito al legittimo autore. Vi salutiamo caldamente invitandovi a partecipare, con i vostri commenti, al nostro blog!

All'apice della follia

Ogni giorno ci imbattiamo in notizie bizzarre, ai limiti dell'assurdo, che ci regalano momenti piacevoli o più semplicemente spunti di riflessione. Vi voglio riportare una news buffa ma allo stesso tempo raccapricciante trovata, per puro caso, nel sito del Tgcom. "Per assomigliare sempre di più ai loro personaggi, le persone arrivano ad assorbirne malattie e malesseri. C'e chi addirittura simula patologie analoghe a quelle sofferte dagli attori delle soap opera. La notizia arriva dall'Inghilterra, dove nove medici su dieci hanno dichiarato che è in crescita il numero di pazienti che accusano disturbi di cui avevano sentito parlare nel corso dei programmi televisivi." Siamo entrati in una nuova epoca televisiva in cui il "trash" regna sovrano. E' ormai diventato il denominatore comune di molti programmi. Sempre per restare in tema di follie, mi risulta strano che Dante nell' Inferno non menzioni le soap opere. In teoria dovrebbero rispecchiare lo stereotipo delle famiglie comuni, con i loro piccoli o grandi problemi, che si muovono con interattività nel vasto scenario della vita. Invece ritroviamo strani intrecci sentimentali, storie fantastiche e anomale, ben lontane dalla realtà: la nuora che sposa il figlio, poi il figlio del marito e così via. Più che immagine, che peso diamo al valore dell'amore e della famiglia?? Paradossalmente Beautiful non è per niente beautiful.

L'anticonformismo di Italia 1

In questi giorni così importanti per la Chiesa Cattolica, data l'elezione del nuovo Pontefice, tutti noi abbiamo seguito l'evolversi dei fatti attraverso la televisione, almeno per una volta. Chiunque pertanto ha potuto constatare l'impegno massiccio di tutte le emittenti (private, statali e regionali) nel raccontare ogni dettaglio su Papa Giovanni Paolo II, nonchè sul nuovo Papa Benedetto XVI. Giustamente, direi, vista l'importanza mondiale dell'evento. Quello che però vorrei sottolineare è il comportamento di una TV in particolare di fronte ad un tale episodio: Italia 1. Perché, direte voi? Ora spiego. Quando, lo scorso venerdì 1 Aprile, le condizioni di Giovanni Paolo II sono peggiorate fino al decesso, tutte le reti hanno sospeso i programmi per seguire attentamente la situazione, con trasmissioni a tema, interventi di esperti, e quant'altro. Addirittura la Rai ha deciso di non trasmettere il Gran Premio di Formula 1 in Bahrein di domenica 3, sia per lutto, sia per dare spazio ad ulteriori approfondimenti. Apro una parentesi: quest'ultima scelta non l'ho condivisa affatto. La Rai, in quanto TV di Stato, deve garantire ai suoi abbonati i programmi per i quali essi pagano il canone, tra cui lo sport. Pur comprendendo la gravità del momento, ci sono persone che avrebbero potuto essere disinteressate alla questione. Io, cattolico e profondamente colpito dalla morte del Santo Padre, ho comunque trovato poco seria questa scelta. Tornando al dunque, in mezzo a tutto questo marasma di trasmissioni sul Papa, Italia 1 ha continuato imperterrita nel suo palinsesto, fatto di Will&Grace, Camera Café, ed altro. Perfino martedì 19, giorno dell'elezione di Benedetto XVI, mentre tutti quanti fermavano le trasmissioni a tempo indeterminato per approfondire il fatto del giorno, Italia 1 ha continuato sulla propria strada unica nel suo genere, trasmettendo i normali programmi di ogni sera, senza troppe variazioni. Mi sembra giusto rendere omaggio al coraggio (scusate il gioco di parole) della direzione, che ha comunque sviscerato l'evento del nuovo Pontefice, ma senza esagerazione.

Camera Café, quando la pausa è commedia

Se siete degli abituali fruitori dell'apparecchio televisivo, in particolar modo all'ora di cena, avrete sicuramente, almeno per una volta, catalizzato la vostra attenzione su un programma all'apparenza sciocco, ma che Italia 1, forte di ampi consensi, propone instancabilmente ogni sera dalle 19,30 alle 20. Stiamo ovviamente parlando di "Camera Café". Mentre infatti Rai 1 e Canale 5, le principali emittenti antagoniste, si contendono ogni fascia preserale a colpi di giochi e quiz, Italia 1 si affida con successo a questo leggero format, per sostenere la competizione. E, in alcuni casi, riesce a spuntarla sugli avversari, in termini di share. Ma cos'è "Camera Café"? L'idea di base degli autori è stata quella di ricreare un ipotetico ufficio di un'azienda, molto simile alle nostre di tutti i giorni. Dentro questa azienda, si muovono dei personaggi con delle caratteristiche familiari alle più comuni situazioni lavorative: ci sono il classico "sfigato" deriso da tutti, il prepotente, lo stupido, l'ipocrita, la bellona, e così via. Questi personaggi danno vita ad una serie di intrecci che ricalcano da vicino delle reali vicende che possono capitare in un ambiente di lavoro. Il tutto in un clima goliardico e divertente. Questo cocktail è stato sapientemente miscelato dal regista Christophe Sanchez e dagli attori, per la riuscita di una fantastica ricetta. Infatti, come già detto, il programma ha ottenuto fin da subito ottimi ascolti. Pilastri di "Camera Café" sono i due comici genovesi Luca Bizzarri e Paolo Kessisogu, già conduttori di un altra trasmissione satirica, "Le Iene". Sono senz'altro loro due, con delle gag esiliranti e mai volgari, a rendere ancora più gustoso il prodotto finale. Infatti Italia 1, per soddisfare il pubblico, spesso aggiunge nel proprio palinsesto altri appuntamenti con il format, oltre la mezz'ora canonica. In tutto questo mare di complimenti, c'è però qualcosa che potrebbe fare pensare, dopo un'analisi del programma. Da quando "Camera Café" va in onda, si è rinnovato ben poco, mantenendo il medesimo catenaccio in ogni puntata. Le vicissitudini sono sempre le solite, alcune addirittura cloni di puntate precedenti. In alcuni casi è fin troppo semplice indovinare l'andamento della storia: lo "sfigato" Silvano (interpretato dal bravo Alessandro Sampaoli) che alla fine le prende, il prepotente Andrea (ovvero Paolo Bufalino) che usa le maniere forti con chiunque, la brutta Patti (Deborah Villa) derisa dalla massa. Anche le battute sono oramai quotidiane, alcune sono entrate a far parte dello "slang" giovanile, come il profondo "Cretino!" pronunciato dal direttore De Marinis (Renato Liprandi), lo "stavate parlando di me?" di Paolo Bitta (Kessisoglu), per fornire alcuni esempi. Comunque, vanno certamente applaudite l'idea del programma (una sola telecamera messa nella fantomatica macchina del caffé) e la bravura degli attori. Con un budget ridotto rispetto alla concorrenza, è uscita una "trasmissione" divertente e apprezzatissima, ma se non ci sarà qualche cambiamento si addenseranno nubi sul futuro prossimo. Il rischio della monotonia e della noia, in questa televisione sempre più infarcita di trasmissioni-spazzatura, è sempre all'ordine del giorno.

E' ora di dire basta ai reality

Primo fra tutti da eliminare è il "Big brother", il format televisivo creato dalla società olandese Aran Endemol esportato con notevole successo in molti paesi. Sicuramente rappresenta uno dei fenomeni più innovativi della Tv. Infatti gli studiosi hanno parlato di "reality show" ( un programma basato su situazioni reali che coinvolgono persone comuni) e di Tv interattiva, considerate le possibilità di intervento del pubblico. Come spesso accade, quanto più un'idea è mediocre tanto più ha successo e viene replicata in mille varianti. A mio avviso è ora di dire BASTA a queste trasmissioni di qualità scadente, prive di messaggi significativi che conducono l'uomo all'autodistruzione di sé e del mondo. La banalità non può reggere lo spettacolo, che invece è vivacità, animazione, movimento interiore ed esteriore. Un elemento terrificante è dato dalla volontà di questi personaggi del farsi spiare. Perchè si sente il bisogno di osservare persone come noi?? Forse per avere sicurezze, per giudicare le azioni degli altri e non le nostre, per avere qualcosa da raccontare al vicino di casa. Da qui emerge che gli italiani preferiscono una comunicazione frivola e poco impegnativa. Come mai abbiamo paura di un'elevazione erudizionale? La superficialità sta avanzando senza pietà e "come un coperchio basso e greve schiaccia l'animo umano, che geme nel suo tedio infinito" Bisogna fermarla al più presto! SONDAGGIO: Nello sconfinato universo della comunicazione il Reality è una vera stella che emana luce propria o un buco nero che "risucchia" tutte le energie positive?

Prova RSS

Cari amici, per tutti voi oramai affezionati al nostro umile operato, abbiamo deciso di regalarvi una chicca: la possibilità di fruizione del nostro blog via RSS. Cosa significa? In breve, potrete essere aggiornati in tempo reale sugli aggiornamenti che apporteremo al blog, senza dovere ogni volta andare a controllare il blog stesso. Per farlo, è semplice. 1 - Scaricate un reader RSS. Ad esempio, FEEDREADER 2 - Una volta in possesso del programma, dal menu FILE scegliete ADD FEED 3 - Nella finestra di dialogo così aperta, copiate e incollate il seguente link: nonsoloblog.blogspot.com/atom.xml 4 - Buon divertimento!!!

Studio Aperto: più comico di Zelig

Per coloro che ancora fossero convinti che Studio Aperto è un telegiornale, ecco qua una chicca che ci ha regalato la straordinaria Benedetta Parodi nella lettura dei titoli dell'edizione di oggi, ore 12,26. Vi anticipo che si parlava della rottura tra Pippo Baudo e Katia Ricciarelli e della passione di quest'ultima per il gioco d'azzardo: "Pippo Baudo ci racconta: Katia Ricciarelli si è rovinata con la ROULOTTE", invece di roulette. Eccezionale. Potrebbe sembrare un episodio, eppure capita spesso di assistere a vari strafalcioni da parte dei conduttori del tg (o forse sarebbe più appropriato chiamarlo rotocalco). Da Siria Magri a Patrizia Caregnato, fino a Benedetta Parodi (che, tra l'altro, reputo donne molto belle), è un esilarante striscia di errori e quant'altro. Come dimenticare l'epica frase della Magri, che nello spiegare la situazione delle pensioni, un giorno disse "lo SCOGLIONAMENTO delle pensioni" invece di scaglionamento? Se siete tristi o depressi, sintonizzate il vostro TV color su Italia 1 alle 12,25 ed alle 18,25. Le risate sono garantite.

lunedì, maggio 02, 2005

Pianeta Internet: tutto sul mondo dei blog

Volete sapere tutto sul mondo dei blog? E conoscere in tempo reale, con l'aiuto di un esperto, le reazioni dei blogger alle notizie d'attualità? Vi consiglio di seguire la rubrica di Skytg24 "Pianeta Internet" (ore 12.45, canale 500, il link è alle puntate d'archivio), nel corso della quale vi sono collegamenti in diretta con il dottor Marco Montemagno . Se volete conoscere meglio questo poliedrico personaggio, che per sua stessa ammissione vive in rete da ormai dieci anni, cliccate sul nome.

Controcampo: quando l'informazione si contamina con la pubblicità

Proseguiamo il viaggio negli abissi infernali della televisione partendo da una trasmissione sportiva: "Controcampo". E' un talk show costruito in maniera semplice, ma efficace, magistralmente condotto dal giornalista Sandro Piccinini. Due ore tra commedia dell'arte, supermoviole e tante anticipazioni di Lucia Blini. Ma avete mai provato ad assistere in studio al programma?Chi l'ha fatto, e l'ha anche monitorato per mesi e mesi, vi svela alcuni sorprendenti retroscena: Due chicche: Lucia Blini, in collegamento dalla redazione del giornale "Controcampo", quando non è inquadrata trascorre i tempi morti (e su tre ore di diretta ve ne sono parecchi) aggiustandosi i vestiti e provando i sorrisi in camera; Elisabetta Canalis, ospite del programma (il suo contributo effettivo alle animate discussioni sulle partite della domenica è ancora da chiarire. Non è meglio che le soubrette, se incompetenti in materia calcistica, si limitino a fare le vallette?) ha un copione con le battute scritte. Dopo tre anni di sua partecipazione fissa, pare impossibile, ma ancora la Canalis non capisce assolutamente nulla di calcio. Durante le pubblicità e i servizi passa il tempo chiacchierando con Mosca (se è ospite) o tentando di circuire qualsiasi calciatore le capiti vicino, a meno che il giocatore in questione non sia veramente inguardabile. Passiamo ora all'analisi dei contenuti della trasmissione. Una puntata significativa è stata quella del 5 dicembre scorso. A proposito, vi siete mai chiesti l'utilità dei collegamenti in diretta con Lucia Blini dalla redazione del settimanale? Non è che l'intento sia squisitamente promozionale (con scarsi risultati, visto che il giornale Controcampo va malissimo e probabilmente - indiscrezione - l'anno prossimo non uscirà più in edicola, ma lo si potrà trovare solo su Internet)?5 dicembre COLLEGAMENTI IN DIRETTA CON LA REDAZIONE DEL SETTIMANALE: 10
  • 1. Sandro Piccinini: “Saluti a Lucia Blini dalla redazione di Controcampo”. Blini: “Ricordo ai telespettatori il numero per inviare gli sms con le domande agli ospiti”.
  • 2. Piccinini : “Ziliani scrivendo le pagelle sceglie dei nomi per questioni di tempo, poi domani sul giornale li troverete tutti”.
  • 3. Piccinini :“Per gli ultimi interventi e tutti i voti di Juve-Inter vi rimandiamo naturalmente al giornale Controcampo, che darà grande spazio a questa partita.
  • 4. Piccinini :“A proposito di campioni, Lucia Blini dalla redazione di Controcampo ci preannuncia una chicca per domani, un’intervista a tutto campo a Ronaldhino”. Viene inquadrata la pagina interessata: “Con Kakà posso convivere, lo dimostra la nazionale”, intervista firmata da Roberto Moure.
  • 5. Blini: “E’ appena arrivata, fresca fresca, una delle pagine più lette del giornale Controcampo, in edicola domani, pagina dedicata al posticipo di stasera. Non vi anticipo nulla, solo che si parla dei goleador di questa serata. Domani, il giornale è in edicola per tutti”. Viene inquadrata la pagina in questione, dal titolo “A colpi d’ariete”, firmata da Alberto Brandi, che tra l’altro è il conduttore di “Guida al campionato”.
  • 6. Piccinini: “Il mio pensiero su questo argomento (la sentenza sul doping in cui è coinvolta la società bianconera, ndr) l’ho scritto sul giornale Controcampo di domani, lo troverete lì”.
  • 7. Piccinini: “Lucia Blini, dalla redazione di Controcampo, ci segnala una notizia che riguarda la Lazio: una contestazione a Lotito da parte dei tifosi, che invitano il presidente a mettere mano al portafogli per rinforzare la squadra.
  • 8. Piccinini: “Voglio ricordare domani l’appuntamento con il giornale, particolarmente importante. Troverete infatti il terzo Dvd della collana dedicata a Valentino Rossi, dal titolo “Vale-Sete: uomini contro”. E’richiestissimo, chiedo scusa se non lo troverete, affrettatevi in edicola.
  • 9. Blini: “In edicola domani, per tutti, le squadre favorite allo scudetto”.
  • 10. Piccinini: “Saluti a Lucia Blini dalla redazione di Controcampo”.

Con questa analisi si dimostra che il settimanale si è ritagliato uno spazio tutto suo all’interno della trasmissione: i collegamenti con Lucia Blini (che si occupa della pagina del gossip) sono ormai diventati un rituale (o meglio, un escamotage) per anticipare le interviste esclusive che i lettori potranno leggere il giorno successivo. Ovviamente, l’obiettivo sotteso a questa operazione è squisitamente promozionale, cosa che non è sfuggita all'Authority.

Un dubbio: non è che i collegamenti con Lucia Blini, visto che non hanno fruttato il rilancio del settimanale dal punto di vista delle vendite, vengano mantenuti perché tre ore di Cesare Graziani, Mughini e Mosca per i telespettatori sono inaffrontabili?.